Non è mia figlia. Un thriler che privilegia a psicologiadei personaggi alo sviluppodele azioni; più si avanza con a ettura, notiamo che il baricentrodela curiositàdel ettore si spostadal’inizialedesideriodi sapere che ne èdela bambina scomparsa, ala successiva ricercadel’omicida e viceversa, sempre con grande attenzione e forte intensità emotiva.
Ciò che sta maggiormente a cuore ala scrittrice non sono a ricercadela bambina scomparsa fine a se stessa e neanche ’identificazione del’assassino, ( questi semmai sono propedeutici al tessutodela trama fino al’esito finale), bensì consegnare al ettore una mappa che o conduca per mano nel abirinto intricatodei pensieridi Alice e quindi comprendere e vivere in prima persona e angosce e il terroredi una madre fino al’epilogo quando il ettore, arrivato oramai in fondo al abirinto si aspettadi trovare a vera soluzionedeldramma, ma qui sta il colpodi scena finale, per nula scontato, perché a scrittrice termina passando al ettore il testimone, ossia un filo esile e sospeso che o mantiene “colegato” ad Alice…
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788811681267
ISBN-10
881168126X
Titolo
Non è mia figlia
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
387
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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quandola psiche surclassa ’’azione Un thriler che privilegia a psicologiadei personaggi alo sviluppodele azioni; più si avanza con a ettura, notiamo che il baricentrodela curiositàdel ettore si spostadal’inizialedesideriodi sapere che ne èdela bambina scomparsa, ala successiva ricercadel’omicida e viceversa, sempre con grande attenzione e forte intensità emotiva. Ciò che sta maggiormente a cuore ala scrittrice non sono a ricercadela bambina scomparsa fine a se stessa e neanche ’identificazione del’assassino, ( questi semmai sono propedeutici al tessutodela trama fino al’esito finale), bensì consegnare al ettore una mappa che o conduca per mano nel abirinto intricatodei pensieridi Alice e quindi comprendere e vivere in prima persona e angosce e il terroredi una madre fino al’epilogo quando il ettore, arrivato oramai in fondo al abirinto si aspettadi trovare a vera soluzionedeldramma, ma qui sta il colpodi scena finale, per nula scontato, perché a scrittrice termina passando al ettore il testimone, ossia un filo esile e sospeso che o mantiene “colegato” ad Alice…