Il Farmacista di Auschwitz. "Victor Capesius era farmacista a Sighisoara, buon vicino di casa della famiglia Schlesak. Una fotografia del 1929 lo mostra sorridente in uno stabilimento balneare della cittadina, con alcuni conoscenti. Anni dopo, Capesius si trova ad Auschwitz, a inviare tanti di questi suoi vicini nella camera a gas, selezionandoli personalmente e dicendo loro di spogliarsi per andare a prendere un bagno. Dalla farmacia del Lager distribuisce le dosi dello Zyklon B, il gas letale. L'idillio di provincia diviene il più atroce e fetido mattatoio della storia, i commensali di liete tavolate domenicali nelle colline transilvane si dividono in assassini e assassinati, il familiare nido di provincia cova le uova di mostri. Capesius, condannato a nove anni di carcere, è poi vissuto e morto serenamente. Il possente libro di Schlesak - in cui c'è un unico personaggio immaginario, il deportato Adam, che tuttavia riferisce fatti oggettivi e parole realmente dette da vittime e da boia e in cui il narratore è solo un impersonale protocollo di eventi, deposizioni e dichiarazioni raccolte - è un indimenticabile affresco del male, degno del "L'istruttoria" di Peter Weiss e, nella sua secca sobrietà epica, altrettanto intenso." (dalla Prefazione di Claudio Magris)
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788811683490
ISBN-10
8811683491
Titolo
Il Farmacista di Auschwitz
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
380
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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il farmacistàdi Auschwitz un ibro che mi ha chiarito tante cose,sottolineando che sono personalmente un "erede"da quei tempi sono nata e cresciuta in Transilvania (attualmente per a mia gioia vivo in Italiada 20 anni e mi sento corpo e cuore Italiana) il comunismodi Ceauscescu non ha avuto il coraggiodidire a verita ,hanno costruito una storia tutta oro quale e ancora viva oggi ,mi fa molto male, pensando che umanamente e possibile una simile crudeltà,e faticoso eggerlo chi e coinvolto sentimentalmente MA E GIUSTO che si possa sapere e che siada INSEGNAMENTO per il FUTURO . saluti Monica