La cognizione del dolore. Don Gonzalo Pirobutirro d'Eltino vive con la madre nella casa di campagna
ereditata dal padre. Si trova in una terra di fantasia, che potrebbe essere il
Sudamerica ma che assomiglia molto alla Brianza. Tra la donna e il figlio i
rapporti non sono dei migliori. I litigi si ripetono di continuo, e don
Gonzalo non risparmia la sua crudeltà. Oltretutto don Gonzalo odia quella
casa. Lo costringe a un isolamento forzato per via del luogo sperduto in cui è
stata costruita, ed è priva di qualsiasi comodità. E poi è frequentata da
contadini rozzi, senza contare i vari trafficanti girovaghi che capitano da
quelle parti. Ma su tutto, a inquietare e preoccupare don Gonzalo, c'è
l'Istituto di Sorveglianza Notturna (allegoria del fascismo), che tiene gli
abitanti di quella terra sotto un controllo ferreo. Quando poi accadrà la
tragedia, don Gonzalo sprofonderà negli abissi di un enorme senso di colpa, un
irrimediabile rammarico nei confronti della madre. Nel "La cognizione del
dolore", apparso parzialmente su "Letteratura" tra il 1938 e il 1941 e
pubblicato" nel 1963, Gadda usa uno stile espressionistico che mette in scena
personaggi e vicende come manifestazioni di disadattamento affettivo, sociale
e politico, fino ad assumere aspetti di un'angoscia metafisica. I tratti
autobiografici appaiono quasi scoperti, e "la violenza autolesionista assume
un suono curioso". Qualsiasi denigrazione Gadda compia di se stesso, si
trasforma, tra le mani di questo straordinario Narciso, in una apologia.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788811694632
ISBN-10
8811694639
Titolo
La cognizione del dolore
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
210
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 12.00