Padre Benedetto Orfei osserva i tre legni del Golgota e vi scorge, in un delirio teologico, l'incarnazione divina nei due ladroni al fianco del Cristo.
L'eresiarca e altre figure grottesche animano questa raccolta di racconti, dove il sacro si frammenta in parodia, gioco letterario ed erudizione bizzarra tra scenari europei.
Alessandria accoglie la bizzarria di un prete che sovverte il dogma trinitario, proiettando ombre blasfeme su ogni altare. Tra le pagine si intrecciano destini di ciarlatani e martiri in un ribaltamento perenne di ruoli tra il lecito e l'empio.
Il sacro vacilla.
L'ebreo errante si manifesta tra le strade di una Praga nebbiosa, incarnandosi in un passante anonimo che ignora il peso del proprio eterno cammino. L'erudizione si fa beffa della dottrina, spingendo il lettore verso la Roma papalina delle dispute eretiche dove il miracolo muta in puro sacrilegio.
Questa raccolta indaga la falsa messianicità di Salomè e Simon Mago, trasformando il folclore in un labirinto di invenzioni narrative dal gusto decadente e surreale.
Una polvere di santità stantia si deposita sulle reliquie mentre i confini tra il peccatore e il santo svaniscono in un ultimo, irriverente inchino davanti all'inconoscibile.
Per chi è
✔ Lettori di letteratura francese di inizio Novecento.
✔ Estimatori del racconto breve di matrice fantastica.
Perché è diverso
Il testo decostruisce il dogma religioso attraverso un'estetica parodica che mescola erudizione storica e invenzione surreale. La struttura frammentaria dei racconti permette di esplorare la figura del falso profeta in contesti geografici e temporali eterogenei, creando un corto circuito tra devozione e blasfemia.
Dettagli Bibliografici
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