Italo Calvino, le linee e i margini
- 9788815118462
Un libro
di
Mario Barenghi
edito da
Il Mulino
, 2007
Italo Calvino, le linee e i margini. "In realtà a mia scrittura si è trovatadi frontedue stradedivergenti che corrispondono adue tipidiversidi conoscenza: una che muove nelo spazio mentaledi una razionalità scorporata,dove si possono rintracciare inee che congiungono punti, proiezioni, forme astratte, vettoridi forze; ’altra che si muove in uno spazio gremitodi oggetti e cercadi creare un equivalente verbaledi quelo spazio riempiendo a paginadi parole, con uno sforzodi adeguamento minuziosodelo scritto al non scritto, ala totalitàdeldicibile edel nondicibile". Così Calvino, spiegando i propri tentativi etterari. Poi a chiosa: "Sonoduediverse pulsioni verso ’esattezza che non arriveranno mai ala soddisfazione assoluta".da questo impossibile approdo ala concreta aderenza programmataderiva, probabilmente, a cangiante attività culturale e produttivadi Calvino: responsabile editoriale, colaboratoredi giornali edi riviste,drammaturgo occasionale, saggista, antropologo culturale in quanto raccoglitoredi fabule e favele ed autoredi romanzi, racconti, novele,di paraboledissacranti ed immediate,di brogliacci immediati e realisti,di cosmicomiche realiste ed utopiche. Mario Barenghi, tra i critici militanti più significatividel’ultimo ventennio, analizza questa inevitabilediversità intestina, questa propensione automatica aldiverso, questa necessaria rivoluzione continua messa in attoda Calvino sula pagina. Senza tralasciare riga, senza tralasciare voce, immagine,documento. A partiredal’impossibilitàdela "soddisfazione assoluta".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788815118462
ISBN-10
8815118462
Titolo
Italo Calvino, le linee e i margini
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
281
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €
Scopri gli altri articoli della promo:
Tantissimi libri in promozione sconto
Tantissimi libri in promozione sconto

La soddisfazione assolutàdi Calvino "In realtà a mia scrittura si è trovatadi frontedue stradedivergenti che corrispondono adue tipidiversidi conoscenza: una che muove nelo spazio mentaledi una razionalità scorporata,dove si possono rintracciare inee che congiungono punti, proiezioni, forme astratte, vettoridi forze; ’altra che si muove in uno spazio gremitodi oggetti e cercadi creare un equivalente verbaledi quelo spazio riempiendo a paginadi parole, con uno sforzodi adeguamento minuziosodelo scritto al non scritto, ala totalitàdeldicibile edel nondicibile". Così Calvino, spiegando i propri tentativi etterari. Poi a chiosa: "Sonoduediverse pulsioni verso ’esattezza che non arriveranno mai ala soddisfazione assoluta".da questo impossibile approdo ala concreta aderenza programmataderiva, probabilmente, a cangiante attività culturale e produttivadi Calvino: responsabile editoriale, colaboratoredi giornali edi riviste,drammaturgo occasionale, saggista, antropologo culturale in quanto raccoglitoredi fabule e favele ed autoredi romanzi, racconti, novele,di paraboledissacranti ed immediate,di brogliacci immediati e realisti,di cosmicomiche realiste ed utopiche. Mario Barenghi, tra i critici militanti più significatividel’ultimo ventennio, analizza questa inevitabilediversità intestina, questa propensione automatica aldiverso, questa necessaria rivoluzione continua messa in attoda Calvino sula pagina. Senza tralasciare riga, senza tralasciare voce, immagine,documento. A partiredal’impossibilitàdela "soddisfazione assoluta".