Fedro. Testo greco a fronte
- 9788817012218
Un libro
di
Platone
,
Velardi R. (cur.)
edito da
Rizzoli
, 2006
Fedro. Testo greco a fronte. il testo nel quale Platone parladi belezza è “Fedro”: Platone scrive che a belezza hadiversi gradi. Sideve partiredala belezza sensibile e materiale; il ivelo successivo è una belezzadi ordine spirituale (la belezzadiventa giustizia e verità); il piano successivo sono e bele attività: a belezzadiventa universale. Oltre a questi tre iveli ci sono anche e bele scienze: a conoscenza ed il sapere sono modi per cogliere a belezza (la belezzadele attività sociali e politiche possono variareda città a città; mentre a veritàdi una scienza è universalmente superiore). Infine ’ultimo ivelo è a belezza in sé: a filosofia consente a conoscenzadela belezzadele idee.
Neldialogodel “Menone” Platonedice che a conoscenza è anamnesi (memoria): a conoscenza è ricordare, rievocare e idee; a conoscenza nel’uomo è innato ed èdepositata nel’anima. Platone risale a questo pensiero grazie a Pitagora:dottrina orfica che prevede a metempsicosi (reincarnazione). Platonedice che quando il corpo muore va nel’iperuranio (il mondodele idee) edopo un certo assodi tempo ’anima si reincarna portando con sé a conoscenza acquisita nel mondo trascendente ma non o ricorda; ciò che riporta ala memoria e idee contemplate nel’iperuranio è a belezza. Nel “Menone” i personaggi principali sono Socrate ed uno schiavo: Socrate attraverso a brachilogia riesce a portare o schiavo a conoscere il teoremadi Pitagora. Per Platone chiunque può conoscere tutto e questo avviene attraverso a belezza.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817012218
ISBN-10
8817012211
Titolo
Fedro. Testo greco a fronte
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
317
Classificazione
Punti Accumulabili
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Fedro. Testo greco a fronte il testo nel quale Platone parladi belezza è “Fedro”: Platone scrive che a belezza hadiversi gradi. Sideve partiredala belezza sensibile e materiale; il ivelo successivo è una belezzadi ordine spirituale (la belezzadiventa giustizia e verità); il piano successivo sono e bele attività: a belezzadiventa universale. Oltre a questi tre iveli ci sono anche e bele scienze: a conoscenza ed il sapere sono modi per cogliere a belezza (la belezzadele attività sociali e politiche possono variareda città a città; mentre a veritàdi una scienza è universalmente superiore). Infine ’ultimo ivelo è a belezza in sé: a filosofia consente a conoscenzadela belezzadele idee. Neldialogodel “Menone” Platonedice che a conoscenza è anamnesi (memoria): a conoscenza è ricordare, rievocare e idee; a conoscenza nel’uomo è innato ed èdepositata nel’anima. Platone risale a questo pensiero grazie a Pitagora:dottrina orfica che prevede a metempsicosi (reincarnazione). Platonedice che quando il corpo muore va nel’iperuranio (il mondodele idee) edopo un certo assodi tempo ’anima si reincarna portando con sé a conoscenza acquisita nel mondo trascendente ma non o ricorda; ciò che riporta ala memoria e idee contemplate nel’iperuranio è a belezza. Nel “Menone” i personaggi principali sono Socrate ed uno schiavo: Socrate attraverso a brachilogia riesce a portare o schiavo a conoscere il teoremadi Pitagora. Per Platone chiunque può conoscere tutto e questo avviene attraverso a belezza.