1953. Fu legge truffa?. E il 1953, un anno da non dimenticare. Poco più che trentenne, sottosegretario
alla Presidenza del Consiglio, Giulio Andreotti annota sul suo diario gli
eventi che scuotono il Paese e i palazzi del potere, per fermare almeno sulla
carta il turbinio di avvenimenti nel quale è coinvolto. L'Italia, alla
disperata ricerca di stabilità dopo la dittatura e la guerra, vive un periodo
di difficile conciliazione tra le diverse istanze politiche e sociali, in cui
ogni giorno sembra poter vanificare equilibri interni ed esteri faticosamente
costruiti. L'ultimo governo De Gasperi cade a seguito della riforma elettorale
voluta con insistenza dal Partito Socialdemocratico, approvata solo con i voti
della maggioranza e bollata dagli avversari politici come "Legge Truffa". La
nazione è scossa da due gravi emergenze: il disastro ferroviario di Benevento
e l'alluvione in Calabria. Sul fronte internazionale, la morte di Stalin e la
firma dell'armistizio in Corea alimentano la speranza di una distensione tra i
due blocchi contrapposti nella Guerra Fredda. Ma allo stesso tempo l'elezione
del generale Tito a Presidente della Repubblica federale jugoslava crea
scompiglio oltreconfine, dando il via alla "questione triestina" che minerà la
nostra nazione dal punto di vista geopolitico. Attraverso i dialoghi, le
telefonate, i colloqui privati, dalle pagine del diario di Giulio Andreotti
riaffiorano tutte le tensioni e gli sconvolgimenti di un anno destinato a
imprimere un corso ben preciso alla storia.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817015271
ISBN-10
881701527X
Titolo
1953. Fu legge truffa?
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
277
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
€ 17.00