Visto che siete cani. Emilio è un giornalista che non sa scrivere. Suo fratello Giovanni è un comico
che non fa ridere. Da quando ha scoperto Wikipedia, Emilio vive sprofondato in
una spirale di scatole cinesi, dove ogni link lo allontana da una realtà che
cerca faticosamente di ricomporre. Giovanni fa invece parte di una compagnia
di comici falliti che insegue il successo proponendo gag superate e tormentoni
deprimenti. Gli spettacoli sono accolti regolarmente dai silenzi perplessi del
pubblico. I due fratelli non hanno mai avuto molto in comune, almeno fino a
quando Emilio, nella speranza di conoscere Livia (una comica molto confusa in
cerca di ispirazione), non propone di scrivere nuovi testi per la compagnia.
Appena entrato nel gruppo scoprirà però di essersi cacciato in guai enormi.
Infatti gli attori, manovrati da un oscuro capocomico che non perde occasione
di ricordare loro quanto siano cani, hanno fatto delle loro esibizioni
pubbliche una brillante copertura per attività meno limpide, ma decisamente
più redditizie. Un romanzo che alterna dolce e amaro con brutale spirito
critico, un mondo tragicomico in cui è l'umorismo stesso a parlare e far
parlare di sé, e dove la comicità può diventare una spietata arma
d'oppressione. Visto che siete cani è una storia di opportunità e mancanze,
amori e vendette, dove lo spettacolo che comincia una volta chiuso il sipario
è di gran lunga più sorprendente di quello rappresentato in scena.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817018296
ISBN-10
8817018295
Titolo
Visto che siete cani
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
248
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 16.00