Jacques il fatalista
- 9788817020749
Un libro
di
Denis Diderot
,
Bianconi P. (cur.)
edito da
Rizzoli
, 2008
Jacques il fatalista. 1773, annodi pubblicazionedi “Jacques il fatalistÔ, un romanzodi fine iluminismo che non presenta nessun parametro strutturale e semanticodel’epoca. Qualcuno sostiene chedenisdiderot, con questo romanzo, abbia chiusodefinitivamente una porta, altri ritengono che sia ben troppo avanti per ’epoca. Entrambe e posizioni esaltano ’immensa creativitàdididerot che con il suo Jacques ha intrapreso un cammino ripido. Al’epoca il romanzo non poteva aver il successo che, oggi, potrebbe avere. a sistematicitàdele cornici presenta un io narrante che non solo comunica con il ettoredel presente ma, interviene nela storia per modificarla ed insidiare idue personaggi principali. Meta-letteratura? Sì, esatto. Ci troviamodi fronte ala consapevolezzada partedel’autoredel poter creare interazione fra colui che egge e colui che viene raccontato. E non solo, il sarcasmo utilizzato èdi gusto prettamente moderno, anche se ambientato in un’epoca ontana tra cavalieri e vilaggi, storieled’amore condame e contadine. Un continuo interferiredel’io narrante che interrompe i vari racconti amorosideidue protagonisti, costruendo un circolo viziosodi eterno ritornodelo stesso argomento.
“Lettore, se qui facessi una pausa e ripigliassi a storiadel’uomo con una sola camicia perché non aveva che un solo corpo ala volta, sarei curiosodi sapere cosa ne pensereste! Che mi sono cacciato in un bel ginepraio e non so come venirne fuori, e che mi butto a inventare una storiela per guadagnar tempo e cercare un mododi cavarmela con quela cominciata.”
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817020749
ISBN-10
8817020745
Titolo
Jacques il fatalista
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
356
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Meta-letteratura nel settecento 1773, annodi pubblicazionedi “Jacques il fatalistÔ, un romanzodi fine iluminismo che non presenta nessun parametro strutturale e semanticodel’epoca. Qualcuno sostiene chedenisdiderot, con questo romanzo, abbia chiusodefinitivamente una porta, altri ritengono che sia ben troppo avanti per ’epoca. Entrambe e posizioni esaltano ’immensa creativitàdididerot che con il suo Jacques ha intrapreso un cammino ripido. Al’epoca il romanzo non poteva aver il successo che, oggi, potrebbe avere. a sistematicitàdele cornici presenta un io narrante che non solo comunica con il ettoredel presente ma, interviene nela storia per modificarla ed insidiare idue personaggi principali. Meta-letteratura? Sì, esatto. Ci troviamodi fronte ala consapevolezzada partedel’autoredel poter creare interazione fra colui che egge e colui che viene raccontato. E non solo, il sarcasmo utilizzato èdi gusto prettamente moderno, anche se ambientato in un’epoca ontana tra cavalieri e vilaggi, storieled’amore condame e contadine. Un continuo interferiredel’io narrante che interrompe i vari racconti amorosideidue protagonisti, costruendo un circolo viziosodi eterno ritornodelo stesso argomento. “Lettore, se qui facessi una pausa e ripigliassi a storiadel’uomo con una sola camicia perché non aveva che un solo corpo ala volta, sarei curiosodi sapere cosa ne pensereste! Che mi sono cacciato in un bel ginepraio e non so come venirne fuori, e che mi butto a inventare una storiela per guadagnar tempo e cercare un mododi cavarmela con quela cominciata.”