Italia. Ultima chiamata. "Tutti parlano oggi di riforme nel Parlamento, vi sono proposte, semiproposte
e accenni nebulosi di proposte. Due temi stanno più frequentemente all'ordine
del giorno: modifiche nella composizione del Senato e nuovi sistemi elettorali
per la Camera dei Deputati" affermava Meuccio Ruini nel 1962. Oggi,
quarantasei anni dopo, discutiamo ancora di riforma elettorale e modifica del
bicameralismo, mentre siamo ostaggio di una classe politica sempre più
vecchia, arroccata in un Parlamento che sembra un vivaio di partiti e
partitini. Eppure gli stessi politici che da anni parlano di immobilismo hanno
sistematicamente mancato l'obiettivo del cambiamento, come se la "corsa alle
riforme" non fosse altro che una buona trappola elettorale: la classica
promessa da marinaio che ha via via sfiduciato i cittadini e - mai come negli
ultimi tempi - li ha allontanati dalla politica. Che il rinnovamento italiano
sia perennemente in crisi non è certo una novità, e questo momento di generale
disfattismo può essere superato in un solo modo: è ora di cambiare le regole
del gioco, perché se la macchina non funziona è impossibile migliorare la
politica. Ma per lanciare un processo di riforme bisogna prima capire cosa ha
prodotto questa situazione di stallo. In "Italia. Ultima chiamata" Guzzetta
individua le cause storiche dell'attuale paralisi politica, spiegando con
chiarezza perché questo sistema, fatto di coalizioni rissose e maggioranze
friabili, non è in grado di guidare il Paese.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817021494
ISBN-10
8817021490
Titolo
Italia. Ultima chiamata
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Pagine
281
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
€ 18.00