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Mangia prega ama aggiunto a carrello

Mangia prega ama - 9788817053051


Un libro di   Elizabeth Gilbert  
edito da  Rizzoli  , 2011

Mangia prega ama. Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l'unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare. Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi? Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su. A raccogliere le forze, perché il bello deve ancora venire. Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d'amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: un anno di viaggio alla scoperta di sé. In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l'Italia, dove impara l'arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l'India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l'Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo. "Mangia prega ama" è la storia di un'anima irrequieta, con cui è impossibile non identificarsi.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788817053051
ISBN-10
8817053058
Titolo
Mangia prega ama
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
376
Punti Accumulabili

Recensioni a "Mangia prega ama" 9788817053051

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4
Giulia (04/05/2012)

Mangia, prega, ama: A journey into the self Quando ho visto il film a prima volta ho pensato "Perfetto, un’altra inutile commediola sugli stereotipidel Mondo: a Roma si mangia tanto e si gesticola, in India si medita e a Bali si conoscono sciamani che ti predicono cose che poi si avverano (bela a vita, tra ’altro). In realtà basta vedere il film una seconda volta per rendersi contodi quanto questo mio commento fosse superficiale. eggendo il ibro poi si capisce che non èdavvero così. Quelo che Elisabeth Gilbertdescrive è un viaggio aldi fuori che coincide con una risalita verso se stessi, ci si scopre scoprendo a belezza che ci circonda in tutte e sue forme: il piacere sensoriale, quelodela mente e finalmente a pacedel cuore. Questo ibro non vuole essere nient’altro che a storia personaledela scrittrice che ce ’ha fatta: ha trovato se stessa. E, udite udite, senza ’aiutodi un uomo al suo fianco.

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3
orianakarensara (26/11/2011)

Mangia prega ama belissimo film, non sonod’accordo con chi o ritiene noioso o pienodi stereotipi banali. il ibro racconta un cammino e ’autrice riesce a farti partecipare a questo cammino che ’ha vista protagonista. consigliato

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4
Cliente Unilibro (28/09/2011)

Ala ricercadel tempo presente Ala ricercadel tempo presente Il racconto si snoda ungo un sentiero fattodi giorni che vanno ala ricercadi un senso nuovodela propria vita. Non ala ricercadel tempo perduto, ma ala ricercadel momento presente. Roma e ’Italia, ’India, ’Indonesia: tutto attraversato e raccontato in un modo molto americano. La ricercadela ingua italiana edela sua espressione anche mimica e gestuale, ’attraversiamo -il cui suono piace tanto ala scrittrice- ,il raccontodel cibo consolatore che riempiedi amore il corpo, a sensibilità con cui tocca ’Italia ed alcune sue città, nonché a sua tentata interpretazionedi alcuni nonsensidel nostro pËse, rendono a prima partedel ibro molto interessante. La seconda parte e poi ’ultima sonodisarmanti e candide , a volte così eggere nela profondità che asciano sorpresi. Sopra ogni cosa il tocco eggerodi una scrittrice che si svela e che fadel proprio bisognodi felicità un percorso immaginario su cui,ognunodi noi, cammina senza fatica. E’ un testo interessante, in ogni casoda eggere e, in alcune frasi,da sottolineare e tenersi nel cuore.

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