Decameron - 9788817063265
Un libro
di
Giovanni Boccaccio
,
Quondam A. (cur.)
,
Fiorilla M. (cur.)
,
Alfano G. (cur.)
edito da
Rizzoli
, 2013
Il cadavere di un ignoto giace riverso sui ciottoli di una piazza fiorentina, mentre il silenzio della peste soffoca il respiro della città.
Dieci giovani fuggono verso il contado per sfuggire al contagio, dando inizio a un ciclo di racconti che trasforma la sopravvivenza in un atto di pura creazione verbale.
Le mura di Santa Maria Novella si lasciano alle spalle il fetore dei corpi, offrendo rifugio a sette fanciulle e tre ragazzi pronti a narrare.
L'aria si ferma.
Queste giornate trascorse tra ville isolate diventano il teatro dove si intreccia la peste del 1348 a Firenze, segnando il confine tra il declino delle istituzioni e la riscoperta della parola vivente. Ogni vicenda rievoca inganni mercantili, passioni proibite e arguzie quotidiane, tessendo la commedia umana dei novellatori in un mosaico che sfida l’oblio della morte.
Il rigore filologico di questa nuova edizione scava nei codici originali, restituendo alla voce di Boccaccio la sua originaria, dirompente freschezza espressiva.
L’eco delle risate giovanili si perde tra gli alberi, mentre all'orizzonte la città continua a bruciare senza speranza.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa medievale e protorinascimentale.
✔ Studiosi della letteratura italiana delle origini.
Perché è diverso
L'opera ridefinisce l'accesso al testo canonico grazie a un apparato critico che integra la precisione filologica con una struttura interpretativa contemporanea. L'interazione tra l'introduzione di Amedeo Quondam e le note di Maurizio Fiorilla ricostruisce il sistema narrativo delle giornate, trasformando la lettura in un'analisi strutturale inedita.
Dettagli Bibliografici
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