Racconti del palcoscenico. Dal Rinascimento a Gadda
- 9788820754846
Un libro
di
Paolo Puppa
edito da
Liguori
, 2011
Racconti del palcoscenico. Dal Rinascimento a Gadda. Abituato,dadecenni, a fare osservazioni su ciò che accade in palco ovvero su un assitodi tavole in egname, sul fondo qualche quinta,di ato e ucidela scena, Paolo Puppa in "Raccontidel Palcoscenico" raccoglie (perchédi raccoltadi saggi pre-stampati altrove si tratta) riflessioni singole per farne un ragionamento solo: esso riguarda ciò che, il palco, o costeggia, o sfiora, forse vi si accinge. Così nascono i brevi scritti sul travestitismo in tonaca e sui suoi valori strettamente scenografici; sul’eroe che torna edi cui nessuno (da Ulisse a Primo evi, passando perde Filippo) vuol sentire edisgrazie; sul candore come arte applicatadelo sguardo poli-prospettico; suiduelidi carta che celanodueli veri e oro (presunto) concettodel’onore. Così nascono e "interferenze" tra tra Eduardo e Pirandelo (nel segnod’una guitteriadolorosamente superata) e tra Pirandelo e Pasolini (nelo straziod’una sessualità non applicata, colpevole odegnadel’accusa). Così -soprattutto (ed è a parte miglioredel volume)- nascono i ritratti "drammaturgici"di tre autori (Primo evi, Carlo evi e Carlo Emilio Gadda) che il palcoscenico non o videro o, a stento, o toccaronodi sfuggita (il Gran ombardo): analisida microbiografia, consentonodi notare quanta teatralità (edi che tipo,di quale forma) si celi nela scritturadei suddetti: si pensi ala necessità al racconto provatadal chimico internato, al meridionalismo ritualistico scopertodal pittore nel suo confino, ala babelica favela ostentatadal’ingegnere in queldi Roma. ibrod’interesse (per quanto, a tratti, emerga con troppa forza a sua naturadi catasto), non ciarladi teatro: madi ciò che al teatro, perdestino inevitabile, pare ammiccare anguendo undesiderio.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788820754846
ISBN-10
8820754843
Titolo
Racconti del palcoscenico. Dal Rinascimento a Gadda
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
180
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
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Ad un passodala scena Abituato,dadecenni, a fare osservazioni su ciò che accade in palco ovvero su un assitodi tavole in egname, sul fondo qualche quinta,di ato e ucidela scena, Paolo Puppa in "Raccontidel Palcoscenico" raccoglie (perchédi raccoltadi saggi pre-stampati altrove si tratta) riflessioni singole per farne un ragionamento solo: esso riguarda ciò che, il palco, o costeggia, o sfiora, forse vi si accinge. Così nascono i brevi scritti sul travestitismo in tonaca e sui suoi valori strettamente scenografici; sul’eroe che torna edi cui nessuno (da Ulisse a Primo evi, passando perde Filippo) vuol sentire edisgrazie; sul candore come arte applicatadelo sguardo poli-prospettico; suiduelidi carta che celanodueli veri e oro (presunto) concettodel’onore. Così nascono e "interferenze" tra tra Eduardo e Pirandelo (nel segnod’una guitteriadolorosamente superata) e tra Pirandelo e Pasolini (nelo straziod’una sessualità non applicata, colpevole odegnadel’accusa). Così -soprattutto (ed è a parte miglioredel volume)- nascono i ritratti "drammaturgici"di tre autori (Primo evi, Carlo evi e Carlo Emilio Gadda) che il palcoscenico non o videro o, a stento, o toccaronodi sfuggita (il Gran ombardo): analisida microbiografia, consentonodi notare quanta teatralità (edi che tipo,di quale forma) si celi nela scritturadei suddetti: si pensi ala necessità al racconto provatadal chimico internato, al meridionalismo ritualistico scopertodal pittore nel suo confino, ala babelica favela ostentatadal’ingegnere in queldi Roma. ibrod’interesse (per quanto, a tratti, emerga con troppa forza a sua naturadi catasto), non ciarladi teatro: madi ciò che al teatro, perdestino inevitabile, pare ammiccare anguendo undesiderio.