Scrittrici in esilio tra Ottocento e Novecento - 9788822908520
Un libro
di
Tatti S. (cur.)
,
Licameli C. (cur.)
edito da
Quodlibet
, 2022
Scrittrici in esilio tra Ottocento e Novecento. Tra esilio e scrittura esiste da sempre un nesso fortissimo; la letteratura contribuisce a riannodare i fili dell'esperienza e a rielaborare la perdita di ogni riferimento personale, linguistico, culturale. Nel caso delle scrittrici, almeno fino a Novecento avanzato, ogni esperienza di sradicamento è aggravata da una ancora incerta condizione autoriale che rende più problematico il rapporto con la scrittura. Il volume indaga il lavoro di molte autrici, da Cristina di Belgiojoso a Erminia Fuà Fusinato, Maria Zambrano, Agota Kristof, che tra Ottocento e Novecento hanno vissuto l'esilio per motivi politici e hanno dovuto ricostruire un'identità, anche linguistica e letteraria, in condizioni profondamente diverse da quelle consuete. Nei loro scritti e nelle loro tragiche vicende si evidenzia tutto il significato profondo e la forza reattiva che la scrittura riveste come elemento di resistenza contro la negatività del trauma. Il linguaggio esiliaco, d'altronde, soprattutto nel caso di donne scrittrici, esprime non solo una dimensione di alterità comune a tutte le esperienze di allontanamento forzato o volontario dalla patria (come avviene ancora in Clementina de Como, Louise Hamilton o Elisa Chimenti), ma dà anche voce, in casi come quello di Emma o Anna Maria Ortese, a una condizione di esclusione e di non appartenenza condivisa, indipendentemente dallo sradicamento territoriale, da tante scrittrici vissute tra Ottocento e Novecento.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788822908520
ISBN-10
882290852X
Titolo
Scrittrici in esilio tra Ottocento e Novecento
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2022
Pagine
233
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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