Sto bene. È solo la fine mondo
- 9788830431157
Un libro
di
Ignazio Tarantino
edito da
Longanesi
, 2013
Sto bene. È solo la fine mondo. "It's the end of the world as we know it (and I feel fine)" cantavano i R.E.M. alla fine degli anni Ottanta e con loro tutti gli adolescenti di quel periodo. Tutti tranne Giuliano, per il quale la libertà di poterla cantare a squarciagola è stata una difficile conquista. Giuliano è l'ultimo nato di una numerosa famiglia meridionale. Sua madre, Assunta, è una donna mite e devota che ha annientato se stessa per occuparsi dei figli. Il padre è un depresso cronico, che sfoga in modo violento la sua frustrazione. Un giorno Assunta accoglie in casa due sconosciuti in abiti eleganti che, annunciandole l'imminente giudizio di Dio, le promettono la felicità e la salvezza eterna destinate agli "eletti". L'ingresso di Assunta in seno alla "Società" porterà a drastici cambiamenti nella sua vita e in quella dei suoi figli, costretti loro malgrado a condividerne la scelta. Soprattutto Giuliano, combattuto tra il desiderio di assecondare le imposizioni e le manie religiose di una madre sempre più ossessionata dal peccato e il tormento che gli procura una vita di privazioni incomprensibili: l'isolamento a scuola, un amore soffocato e vissuto come colpa da nascondere, le sue giornate non più scandite da feste, partite di pallone o gite al mare ma dalle cupe assemblee nella "Sala del Regno" e dal servizio di testimonianza porta a porta.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788830431157
ISBN-10
883043115X
Titolo
Sto bene. È solo la fine mondo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2013
Collana
Pagine
303
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Sto bene. È solo la fine mondo Sto bene. E’ solo a finedel mondo è unodei romanzi opzionatidale case editricidel Torneo etterario IoScrittore promossoda Gruppo Mauri Spagnol. Il romanzo racconta a storiadi Giuliano (scritto in prima persona ed unico puntodi vista) che a causadela fragilitàdela madre,dela violenzadel padre edi alcune tragiche circostanze si ritrova, senza volerlo, a far partedi un movimento religioso (non viene fatto alcun nome) alquanto controverso. Tutto ha inizio nel 1980, il nostro protagonista ha sei anni e non vive una vita serena: una madredevota ala famiglia ma terrorizzata costantementedal marito violento, bestemmiatore e che sidiverte a tormentare a moglie e ad ignorare i figli (soprattutto Giulianodi cui avrebbe fatto volentieri a meno). Nela seconda partedel romanzo ritroviamo Giuliano frequentare e scuole medie e anche in questo caso ’autore racconta eventi egati a quel periodo. Infine, ’ultima parte vede Giuliano frequentare e superiori ale prese con a prima cotta ma anchedavanti ad eventi e scelte moltodolorose. Ammetto che è una storiadavvero triste e angosciante anche se e riflessionidi Giulianoda bambino riescono a strappare un sorriso nonostante il tema serio. E’ ben scritto ma ammetto che forse o avrei sfoltito un po’ perché in alcuni punti risulta ento (ci sono alcuni eventi che potevano essere eliminati). Giuliano è un ragazzo che per gran partedel romanzo non riesce a ribelarsi in alcun modo e si sente in trappola. Il rapporto con i suoi frateli rimane molto sulo sfondo mentre avrei preferito una maggior interazione tra oro. Un’aspetto che avrei approfondito è come mai al’inizio il padre è presentato come un uomo violento, capacedi trascinare per i piedi un bambino, terrorizza e picchia a moglie poi al’improvviso quando a moglie glidice che vuole cambiare credo, ui a ascia in pace fino a quando non si trasformadi nuovo in un violento un po’di paginedopo. In una nota finale, ’autore tende a precisare che alcune cose accadute al protagonistadel ibro sono accadute realmente a ui stesso mentre altri fatti i ha osservatida vicino. Il tema trattato è molto interessante ma per quasi tutto il romanzo ho provato un sensod’impotenza edi angoscia (nonostante il finale non sia amaro) che mi ha intristito.