Variazioni su riga vuota. Approdata alla sua seconda raccolta poetica, con la quale si è aggiudicata nel 2025 la sezione inediti del Premio Gozzano, Camilla Ziglia conferma di avere una voce sicura e ricca di innumerevoli sfumature che non esitano ad addentrarsi, con «pauramore», in scottanti temi di attualità. La poesia dunque si configura come luogo in cui affrontare le vicissitudini della vita quotidiana, incanalandole lungo le coordinate di una dimensione etica continuamente ambita e ricercata. Variazioni su riga vuota rappresenta un controverso memoriale, teso a ricostruire la malattia e la scomparsa dei genitori in un contesto riconducibile a Covid ed Alzheimer, facendo leva su ritualità classiche, di cui si ricordano feralia et silicernia. Ma è anche un sorprendente corollario di «occasioni» dagli esiti delicati e lievi, modulate su un ambiente familiare (si vedano i gioiosi richiami alla figura del figlio) dal potere compensatorio. Non si tratta del tentativo di esorcizzare la morte tramite accensioni liriche derivanti da Virgilio e Ovidio, Stazio e Tibullo, bensì di un accorato inno alla vita che riverbera, attraverso pagine frastagliate come fulmini, una conturbante «lingua da messale», contrapposta a italiano e dialetto. La poetessa bresciana riesce sapientemente ad evitare il tono elegiaco che caratterizza simili argomenti, trovando la giusta inflessione di voce per esprimere, mediante un sorvegliatissimo impianto metrico, concetti antichi e sempre nuovi: «Lo fisso ancora, sai, venticinquenne / per capire un po' / cos'era questo amore tuo per me». (p.d.p.)
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788831369596
ISBN-10
8831369598
Titolo
Variazioni su riga vuota
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2026
Collana
Pagine
90
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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