Della potestà de' prencipi. Paolo Sarpi riflette sulla debolezza dello Stato veneziano, vincolato nel
quotidiano esercizio del potere da consuetudini e leggi, civili e canoniche, e
dalle più disparate autonomie di ceti e comunità. Ispirandosi alla dottrina
della sovranità di ascendenza bodiniana, e anticipando il pensiero
assolutistico del maturo Seicento di Robert Filmer e di Thomas Hobbes, il
servita veneziano si propone "di metter insieme tutti li buoni instituti per
quali un dominio vien governato con quiete in questi nostri tempi assai
turbolenti". Il lavoro, che a detta del primo biografo sarpiano, Fulgenzio
Micanzio, dava "indizio che dovesse esser la più bella e importante
composizione che sia mai comparsa al mondo", non andrà oltre all'abbozzo di
alcune decine di carte e a un ampio rubricario di oltre duecento titoli.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788831791359
ISBN-10
8831791354
Titolo
Della potestà de' prencipi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
125
Genere
Classificazione
Tematica
Argomento
Punti Accumulabili
€ 13.00