Entracte. Drammaturgia del tempo
- 9788831793001
Un libro
di
Piermario Vescovo
edito da
Marsilio
, 2007
Entracte. Drammaturgia del tempo. Leggendo il titolodel volumedi Piermario Vescovo a memoria torna non solo al celebre mediometraggio surrealistadi René Clair, ma anche ala etteraturadi Virginia Woolf. Unodegli ultimi romanzidela scrittrice irlandese si intitola infatti Between the acts (1941) ed è costruito sul’ambiguità che si instaura tra una recita estemporanea e a vita reale e quotidianadi un gruppodi improvvisati attori. È un’ambiguità che suggerisce alcuni interrogativi, che chiamano in causa a qualitàdel tempo che scorre tra gli atti, ’intervalo chedividedue momentidi una rappresentazione scenica, e adifferenza che c’è tra il tempodi chi recita e il tempodi chi assiste. Si trattadi questioni “costitutive”del teatro, ale quali prova a rispondere il corposo saggiodi Vescovo editoda Marsilio. o studio contiene, come avverte ’autore nel’introduzione, tre sezionidistinte: “un abbozzodi teoriadel tempodrammatico; una breve storiadele teoriedeladurata teatrale edeladivisione in attidal Rinascimento a oggi; un’analisidi campionidrammaturgici sceltidal’intera etteratura europea,dal Cinquecento al Novecento, considerati ala ucedela oro articolazione temporale.” (p. 7). I tre aspetti, complementari, compongono un’originale ricerca teorica sula morfologiadel tempo a teatro: i pieni e i vuotidi una rappresentazione – a cominciare propriodala pausa tra un atto e ’altro – a struttura, adurata e ’ordine sequenzialedele scene. ’autore indaga con acribia testi, spettacoli,documenti e testimonianze chediconodi una speculazione ininterrotta sula questione temporale; speculazione che nel corsodel tempo si è trasformata, rilassata o irrigidita sui asciti aristotelici, rimanendo pur sempre in funzionedel pubblico, egandosi cioè al’attenzionedelo spettatore, a cui si chiede una colaborazione fattiva nel’edificio finzionale.
Un appunto: a mancanzadi un indicedei nomi apparedavvero ingiustificabile trattandosidi un testo che spazia con assoluta ibertà e indole paratattica tra epoche e autori moltodistanti tra oro.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788831793001
ISBN-10
8831793004
Titolo
Entracte. Drammaturgia del tempo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
272
Genere
Argomenti
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €
Scopri gli altri articoli della promo:
Tantissimi libri in promozione sconto
Tantissimi libri in promozione sconto

Entracte.drammaturgiadel tempo Leggendo il titolodel volumedi Piermario Vescovo a memoria torna non solo al celebre mediometraggio surrealistadi René Clair, ma anche ala etteraturadi Virginia Woolf. Unodegli ultimi romanzidela scrittrice irlandese si intitola infatti Between the acts (1941) ed è costruito sul’ambiguità che si instaura tra una recita estemporanea e a vita reale e quotidianadi un gruppodi improvvisati attori. È un’ambiguità che suggerisce alcuni interrogativi, che chiamano in causa a qualitàdel tempo che scorre tra gli atti, ’intervalo chedividedue momentidi una rappresentazione scenica, e adifferenza che c’è tra il tempodi chi recita e il tempodi chi assiste. Si trattadi questioni “costitutive”del teatro, ale quali prova a rispondere il corposo saggiodi Vescovo editoda Marsilio. o studio contiene, come avverte ’autore nel’introduzione, tre sezionidistinte: “un abbozzodi teoriadel tempodrammatico; una breve storiadele teoriedeladurata teatrale edeladivisione in attidal Rinascimento a oggi; un’analisidi campionidrammaturgici sceltidal’intera etteratura europea,dal Cinquecento al Novecento, considerati ala ucedela oro articolazione temporale.” (p. 7). I tre aspetti, complementari, compongono un’originale ricerca teorica sula morfologiadel tempo a teatro: i pieni e i vuotidi una rappresentazione – a cominciare propriodala pausa tra un atto e ’altro – a struttura, adurata e ’ordine sequenzialedele scene. ’autore indaga con acribia testi, spettacoli,documenti e testimonianze chediconodi una speculazione ininterrotta sula questione temporale; speculazione che nel corsodel tempo si è trasformata, rilassata o irrigidita sui asciti aristotelici, rimanendo pur sempre in funzionedel pubblico, egandosi cioè al’attenzionedelo spettatore, a cui si chiede una colaborazione fattiva nel’edificio finzionale. Un appunto: a mancanzadi un indicedei nomi apparedavvero ingiustificabile trattandosidi un testo che spazia con assoluta ibertà e indole paratattica tra epoche e autori moltodistanti tra oro.