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La politica estera di Tito dopo la rottura con l'URSS aggiunto a carrello

La politica estera di Tito dopo la rottura con l'URSS - 9788833052489


Un libro di   Andrea Cantelmo  
edito da  Solfanelli  , 2020

La politica estera di Tito dopo la rottura con l'URSS. La rottura tra Tito e Stalin, avvenuta nel 1948, colse di sorpresa tutto l'Occidente. Per capire l'atteggiamento che assunsero gli occidentali, di fronte alla crisi dei rapporti tra Urss e Jugoslavia, è necessario comprendere il contesto internazionale in cui tale crisi prese forma. Il mondo, uscito dalla tragedia bellica, cambiava improvvisamente volto. In breve tempo la logica dei blocchi contrapposti, del loro equilibrio e reciproco contenimento, avrebbe condizionato le strategie politiche e militari di quasi tutte le nazioni. Nasceva la guerra fredda. La più eclatante conseguenza della rottura tra Mosca e Belgrado del 1948 fu la costituzione del Patto balcanico tra Jugoslavia, Grecia e Turchia. Il testo analizza la politica estera della Jugoslavia di Tito nel secondo dopoguerra, in particolar modo in seguito alla rottura con l'interlocutore principale dal punto di vista ideologico, cioè l'Unione Sovietica e il suo leader Stalin. Il volume affronta questioni che furono di elevata importanza per l'equilibrio dell'Europa centro-orientale dell'epoca, poiché le decisioni del leader jugoslavo ebbero notevoli ripercussioni sull'andamento della guerra fredda in atto tra Usa e Urss.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788833052489
ISBN-10
8833052486
Titolo
La politica estera di Tito dopo la rottura con l'URSS
Editore
Data Pubblicazione
2020
Collana
Pagine
112
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