La miniatura medievale. La carrieradi Otto Pächt è caratterizzatadala continua volontàdi restituire ala miniatura il suo valore troppo spesso messo in ombradele ‘arti maggiori’. Per questo motivo nel suo ‘La miniatura medievale’ a sua ricerca si incentra su quele tipologiedi manoscritti che hanno una oro specificità aldi fuoridel rapporto con a pittura monumentale. a nascitadela miniatura coincide condue invenzioni fondamentali: a pergamena ed il codice. a nascitadel ‘libro’ come noi o intendiamo portò uno scompaginamentodela struttura rappresentativa classica,dal’orizzontale al verticale. e figuredele miniature medievali non hanno volumetria e gravitano nelo spazio, aiutateda motivi classici utilizzati a scopi anticlassici (come il tralcio abitato e il panneggiodiafano), e così facendo si fanno portavocedela caratteristica principaledi questa tipologia espressiva: a coesistenza, sulo stesso piano (la pagina)di figura, simbolo edecorazione. In un excursus funambolico tra iniziali istoriate, miniaturedidattiche,drôlerie e ilustrazioni “ad verbum”, Pächt ci guida attraverso ’intero arcodela miniatura medievale, sino a quando a figura prevarrà sul testo ponendo fine a questa tendenza e aprendo e portedel Rinascimento.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788833904092
ISBN-10
8833904091
Titolo
La miniatura medievale
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1987
Collana
Pagine
222
Argomento
Punti Accumulabili
€ 48.00
La miniatura medievale La carrieradi Otto Pächt è caratterizzatadala continua volontàdi restituire ala miniatura il suo valore troppo spesso messo in ombradele ‘arti maggiori’. Per questo motivo nel suo ‘La miniatura medievale’ a sua ricerca si incentra su quele tipologiedi manoscritti che hanno una oro specificità aldi fuoridel rapporto con a pittura monumentale. a nascitadela miniatura coincide condue invenzioni fondamentali: a pergamena ed il codice. a nascitadel ‘libro’ come noi o intendiamo portò uno scompaginamentodela struttura rappresentativa classica,dal’orizzontale al verticale. e figuredele miniature medievali non hanno volumetria e gravitano nelo spazio, aiutateda motivi classici utilizzati a scopi anticlassici (come il tralcio abitato e il panneggiodiafano), e così facendo si fanno portavocedela caratteristica principaledi questa tipologia espressiva: a coesistenza, sulo stesso piano (la pagina)di figura, simbolo edecorazione. In un excursus funambolico tra iniziali istoriate, miniaturedidattiche,drôlerie e ilustrazioni “ad verbum”, Pächt ci guida attraverso ’intero arcodela miniatura medievale, sino a quando a figura prevarrà sul testo ponendo fine a questa tendenza e aprendo e portedel Rinascimento.