La Somiglianza per contatto. Archeologia, anacronismo e modernità dell'impronta - 9788833920122
Un libro
di
Didi
,
Georges Huberman
edito da
Bollati Boringhieri
, 2009
Il contatto diretto tra corpo e materia definisce l'impronta come la forma più arcaica di figurazione, capace di sospendere il tempo tra la presenza fisica e la traccia che ne deriva.
Georges Didi-Huberman analizza la tensione costante tra il calco e l'imitazione classica, osservando come la prassi dell'impronta abbia attraversato la storia dell'arte nonostante le resistenze teoriche di scultori come Antonio Canova e Auguste Rodin. Il volume esamina questa dialettica attraverso i calchi di Possagno e il ready-made duchampiano, dimostrando come il gesto tecnico della riproduzione non neghi la somiglianza, ma la ridefinisca. L'indagine parte dalle origini preistoriche della rappresentazione per arrivare alle avanguardie, evidenziando il ruolo dell'impronta come strumento in grado di fondere temporalità eterogenee e interrogare il rapporto tra l'oggetto perduto e la sua copia duratura.
Per chi è
✔ Storici dell'arte moderna e contemporanea
✔ Studiosi di estetica e teoria delle immagini
Perché è diverso
Il testo sposta il focus dall'estetica della forma alla materialità del gesto, rintracciando nell'impronta un anacronismo funzionale che unisce la preistoria alla modernità radicale di Marcel Duchamp.
Dettagli Bibliografici
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