Il giardino di Elizabeth - 9788833930978
Un libro
di
Arnim Elizabeth von
edito da
Bollati Boringhieri
, 2018
Il gelo della Pomerania si scioglie sotto il tocco delle dita che affondano in una terra lasciata troppo a lungo all'abbandono.
Elizabeth von Arnim fugge la rigida vita berlinese per stabilirsi in una tenuta rurale, dove trova nella cura del giardino un'affermazione di autonomia personale.
Le siepi disordinate del vecchio convento di Nassenheide chiedono ordine e una mano capace di infondere nuova linfa tra le pietre seicentesche.
Tutto rinasce piano.
L'isolamento diventa l'orizzonte scelto, uno spazio dove il susseguirsi delle stagioni sostituisce l'asfissia dei salotti prussiani e dei doveri coniugali.
Tra le pagine di un libro e il profumo dei fiori, prende corpo una scrittura in Pomerania intesa come difesa consapevole della propria identità privata.
Elizabeth rifiuta il ruolo predefinito di moglie sottomessa, preferendo alle convenzioni sociali la libertà radicale della natura selvatica, capace di prosperare senza vincoli umani.
Questo diario di giardinaggio solitario diventa il centro di un'esistenza che si sottrae ai pregiudizi, trasformando la cura delle piante in una dichiarazione di indipendenza intellettuale.
Il cancello del giardino rimane socchiuso, proteggendo una quiete strappata al controllo altrui.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa inglese di fine Ottocento.
✔ Appassionati di letteratura autobiografica e memorialistica.
Perché è diverso
L'opera fonde l'esperienza biografica con la trattazione botanica, scardinando le convenzioni del tempo attraverso la metafora della coltivazione come atto di ribellione. La narrazione trasforma l'isolamento geografico in uno strumento di analisi sociologica estremamente moderno.
Dettagli Bibliografici
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