Anatomia della “Scomparsa”: Sciascia, Amaldi, Majorana. E-book. Formato EPUB - 9788833945613
Un ebook
di
Barone Vincenzo
edito da
Bollati Boringhieri
, 2025
Formato: EPUB - Protezione: Adobe DRM
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Anatomia della “Scomparsa”: Sciascia, Amaldi, Majorana. E-book. Formato EPUB. «La ricostruzione minuziosa del dibattito tra Leonardo Sciascia e Edoardo Amaldi su La scomparsa di Majorana. La scuola di Fermi, la vicenda di un genio tormentato, la bomba atomica e le responsabilità della scienza: un confronto tra due visioni opposte del mondo. »
Il 6 e il 9 agosto 1945 l’inferno atomico si scatenò sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Quelle terribili esplosioni, che uccisero in un solo accecante momento decine di migliaia di persone, rappresentano per alcuni il «peccato originale» della scienza contemporanea. Il dibattito che si accese subito dopo in tutto il mondo toccò questioni fondamentali, dall’atteggiamento dei fisici durante la guerra, alla responsabilità morale degli scienziati, ai rapporti tra scienza e potere.
L’Italia si trovò in prima linea, dal momento che erano stati gli esperimenti di Enrico Fermi e dei «ragazzi di via Panisperna» a produrre inconsapevolmente la prima fissione dell’uranio ed era stato lo stesso Fermi, emigrato negli Stati Uniti dopo il Nobel, a costruire il primo reattore nucleare e a dirigere i lavori scientifici per la realizzazione della bomba.
Nel 1975, a trent’anni dall’atomica, uscì il libro La scomparsa di Majorana di Leonardo Sciascia, e il dibattito divampò nuovamente sui giornali italiani. Prendendo spunto dalla vicenda del giovane fisico svanito misteriosamente nel nulla nel marzo 1938, Sciascia avanzava l’idea che Ettore Majorana avesse deciso di scomparire avendo presagito la bomba e non volendo macchiarsi di quel delitto. Fermi e gli altri fisici, così solerti nel portare a termine il progetto nucleare, non avevano mostrato, agli occhi dello scrittore siciliano, la stessa integrità.
Al libro reagì sulla stampa Edoardo Amaldi, allievo di Fermi e amico di Majorana, dando il via a una polemica infuocata. Per Amaldi, Majorana non avrebbe avuto modo di intuire l’atomica, e l’intera vicenda del Progetto Manhattan era assai più complessa, anche dal punto di vista etico, di quanto lasciavano intendere le pagine della Scomparsa, per quanto pregevoli fossero dal punto di vista letterario.
Rileggendo La scomparsa di Majorana e analizzando i temi del confronto a distanza tra lo scrittore e il fisico – a cinquant’anni dalla pubblicazione del libro e ottanta dalla tragedia di Hiroshima e Nagasaki –, Vincenzo Barone ci offre in questo saggio, preciso e profondo, l’«anatomia» di un’opera straordinaria e di uno dei dibattiti intellettuali più significativi del Novecento.
Il 6 e il 9 agosto 1945 l’inferno atomico si scatenò sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Quelle terribili esplosioni, che uccisero in un solo accecante momento decine di migliaia di persone, rappresentano per alcuni il «peccato originale» della scienza contemporanea. Il dibattito che si accese subito dopo in tutto il mondo toccò questioni fondamentali, dall’atteggiamento dei fisici durante la guerra, alla responsabilità morale degli scienziati, ai rapporti tra scienza e potere.
L’Italia si trovò in prima linea, dal momento che erano stati gli esperimenti di Enrico Fermi e dei «ragazzi di via Panisperna» a produrre inconsapevolmente la prima fissione dell’uranio ed era stato lo stesso Fermi, emigrato negli Stati Uniti dopo il Nobel, a costruire il primo reattore nucleare e a dirigere i lavori scientifici per la realizzazione della bomba.
Nel 1975, a trent’anni dall’atomica, uscì il libro La scomparsa di Majorana di Leonardo Sciascia, e il dibattito divampò nuovamente sui giornali italiani. Prendendo spunto dalla vicenda del giovane fisico svanito misteriosamente nel nulla nel marzo 1938, Sciascia avanzava l’idea che Ettore Majorana avesse deciso di scomparire avendo presagito la bomba e non volendo macchiarsi di quel delitto. Fermi e gli altri fisici, così solerti nel portare a termine il progetto nucleare, non avevano mostrato, agli occhi dello scrittore siciliano, la stessa integrità.
Al libro reagì sulla stampa Edoardo Amaldi, allievo di Fermi e amico di Majorana, dando il via a una polemica infuocata. Per Amaldi, Majorana non avrebbe avuto modo di intuire l’atomica, e l’intera vicenda del Progetto Manhattan era assai più complessa, anche dal punto di vista etico, di quanto lasciavano intendere le pagine della Scomparsa, per quanto pregevoli fossero dal punto di vista letterario.
Rileggendo La scomparsa di Majorana e analizzando i temi del confronto a distanza tra lo scrittore e il fisico – a cinquant’anni dalla pubblicazione del libro e ottanta dalla tragedia di Hiroshima e Nagasaki –, Vincenzo Barone ci offre in questo saggio, preciso e profondo, l’«anatomia» di un’opera straordinaria e di uno dei dibattiti intellettuali più significativi del Novecento.
Dettagli Bibliografici
Ean
9788833945613
Titolo
Anatomia della “Scomparsa”: Sciascia, Amaldi, Majorana. E-book. Formato EPUB
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2025
Formato
EPUB
Protezione
Adobe DRM
Classificazione
Argomenti
Punti Accumulabili
Ebook Formato EPUB con Protezione:
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