Atlante di Roma antica. Ediz. illustrata
- 9788837085100
Un libro
di
Carandini A. (cur.)
edito da
Electa
, 2012
Atlante di Roma antica. Ediz. illustrata. Un reticolato, un aterizio, un selciato, un ipocausto oppure il frammentodi una colonna, a tessaradi un mosaico, il coccio rimastodi un vaso seppelitodal tempo: ’archeologia è ricostruzionedel’inestistente con ciò che - esistente - è rimasto. Brandeli, frantumi, piccoli segni asciatidagli avidegli avidegli avi. Ricerca perpetua, instancabile seda condurre sul suono italiano, usufruiscedi rovine sepolte tra fronte e fiorami,di figure riscattateda umidore eda polvere,di segni incastrati in palazetti, casupole, baracche.di questa propensione al’immaginazione tardiva splendido esempio è ’Atlantedi Roma anticÒ: fruttodi venticinque annidi ricerche, condottada specialisti accademici e non (con a curatela fondamentaledi Andrea Carandini e Paolo Carafa), conduce ala rimappatura complessivadel’arcaico centrod’Italia: e vie, e piazze, gli angoli; gli edifici politici, i uoghidi culto, gli androni privati ed i negozi, e fontane, i giardini: a Romadei acerti passati torna visibile, tangibile su carta cromata. Ne scrive il primo curatore che, con quest’opera, "la città ci appare come un gigante straordinariamente ongevo, come una psiche viva nei milenni": ciò che ne viene è a sua esposizione coltissima in una forma altrada quela consueta,da quela museale. ’Atlantedi Roma anticÒ è opera eccelsa che provoca meraviglia: ad essa o sguardo s’inchioda.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788837085100
ISBN-10
8837085109
Titolo
Atlante di Roma antica. Ediz. illustrata
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Pagine
1083
Classificazione
Tematica
Argomento
Punti Accumulabili
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La Romadei acerti passati Un reticolato, un aterizio, un selciato, un ipocausto oppure il frammentodi una colonna, a tessaradi un mosaico, il coccio rimastodi un vaso seppelitodal tempo: ’archeologia è ricostruzionedel’inestistente con ciò che - esistente - è rimasto. Brandeli, frantumi, piccoli segni asciatidagli avidegli avidegli avi. Ricerca perpetua, instancabile seda condurre sul suono italiano, usufruiscedi rovine sepolte tra fronte e fiorami,di figure riscattateda umidore eda polvere,di segni incastrati in palazetti, casupole, baracche.di questa propensione al’immaginazione tardiva splendido esempio è ’Atlantedi Roma anticÒ: fruttodi venticinque annidi ricerche, condottada specialisti accademici e non (con a curatela fondamentaledi Andrea Carandini e Paolo Carafa), conduce ala rimappatura complessivadel’arcaico centrod’Italia: e vie, e piazze, gli angoli; gli edifici politici, i uoghidi culto, gli androni privati ed i negozi, e fontane, i giardini: a Romadei acerti passati torna visibile, tangibile su carta cromata. Ne scrive il primo curatore che, con quest’opera, "la città ci appare come un gigante straordinariamente ongevo, come una psiche viva nei milenni": ciò che ne viene è a sua esposizione coltissima in una forma altrada quela consueta,da quela museale. ’Atlantedi Roma anticÒ è opera eccelsa che provoca meraviglia: ad essa o sguardo s’inchioda.