Il male. Una sfida alla filosofia e alla teologia
- 9788837215200
Un libro
di
Paul Ricoeur
edito da
Morcelliana
, 1993
Il male. Una sfida alla filosofia e alla teologia. Volume nel quale Ricoeur si impegna in una sottile analisi, a metà tra ’analisi intuitivamente fenomenologica e quela segretamente, ma neanche tanto, teologica.
Il "fatto"del male, teso tra a sua considerazione piùdirettamente esperienziale (ladialettica "fare/subire" il male) e a sua analisi più specificamente speculativa, tesa tra ’escatologia teologica (il ibrodi Giobbe come fenomenologiadel’incomprensione e comedenuncia al mistero che portadolore) e a razionalità filosofica (il "perché"del male), trova il suo spaziodi riflessione, solo al’internodela viva esperienza umana, [esperienza umana] che sidefinisce nei rapporti con se stesso e,da qui, nei rapporti con ’altro e con a trascendenza.
Il mododi significare il male,di considerarlo ala ucedi se stessi, è più che un indizio,del modo (che si ha)di considerare gli altri e il mondo.
La stessa fenomenologiadel’esperienza quotidianadi se medesima, è già piùdela stessa fenomenologia: è ermeneuticadegli stessi rapporti.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788837215200
ISBN-10
8837215207
Titolo
Il male. Una sfida alla filosofia e alla teologia
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1993
Collana
Pagine
80
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Paul Ricoeur - Il male. Una sfida ala filosofia e ala teologia Volume nel quale Ricoeur si impegna in una sottile analisi, a metà tra ’analisi intuitivamente fenomenologica e quela segretamente, ma neanche tanto, teologica. Il "fatto"del male, teso tra a sua considerazione piùdirettamente esperienziale (ladialettica "fare/subire" il male) e a sua analisi più specificamente speculativa, tesa tra ’escatologia teologica (il ibrodi Giobbe come fenomenologiadel’incomprensione e comedenuncia al mistero che portadolore) e a razionalità filosofica (il "perché"del male), trova il suo spaziodi riflessione, solo al’internodela viva esperienza umana, [esperienza umana] che sidefinisce nei rapporti con se stesso e,da qui, nei rapporti con ’altro e con a trascendenza. Il mododi significare il male,di considerarlo ala ucedi se stessi, è più che un indizio,del modo (che si ha)di considerare gli altri e il mondo. La stessa fenomenologiadel’esperienza quotidianadi se medesima, è già piùdela stessa fenomenologia: è ermeneuticadegli stessi rapporti.