Il fabbricante di sogni. Iqbal ha solo quattro anni quando, a Lahore, in Pakistan, viene venduto al
proprietario di una fabbrica di tappeti per risarcire un debito di dodici
dollari contratto dal fratellastro per pagarsi il matrimonio. Diventa il più
bravo tra i suoi compagni e quindi viene ceduto a un padrone ancora più
severo, che lo costringe a lavorare incatenato a un telaio per sedici ore al
giorno. Una notte il piccolo riesce a scappare. Si rivolge alla polizia che,
corrotta dall'uomo, riporta Iqbal alla sua condizione di schiavo, alla
fabbrica, dove viene severamente punito e picchiato per aver tentato la fuga.
Passeranno altri anni prima che possa tentare di nuovo di fuggire, sei lunghi
anni di schiavitù prima di rompere la catena e correre verso la grande città.
Lungo il cammino, Iqbal incontra Ehsan Khan, coraggioso esponente del Fronte
di Liberazione dei lavoratori-schiavi, che lo prende con sé. Può frequentare
la scuola ora, scopre penne e matite colorate, e intanto prende parte sempre
più spesso a raid per liberare altri bambini schiavi. Diventa un simbolo per
il suo coraggio, tanto che viene invitato a raccontare la sua storia in grandi
città, e persino in America. A dodici anni, mentre gioca in bicicletta davanti
a casa, uno sconosciuto, un sicario dei maestri tessitori, gli tende
un'imboscata e lo uccide. Nessuno cercherà di far luce sulla sua morte, e la
ricostruzione dei fatti verrà trasformata dalle autorità in una ridicola
menzogna.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788838471278
ISBN-10
8838471274
Titolo
Il fabbricante di sogni
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Pagine
217
Genere
Argomenti
Punti Accumulabili
€ 15.00
wow questo è un giudizioda una ragazza che nn ama affatto eggere... ho avuto a possibilitàdi eggere il fabbricantedi sogni perchè a mia profdi italiano ce o hadato come compito edevodire che è una storia appassionante che mi ha coinvltodala prima pagina.ala fine mi sono addirittura commossa!! lo consiglio veramente a tutti anche perchè parladi una storia vera edi una realtà che esiste,e non è poi molto ontanadal nostro mondo.
Iqbal a mio parere il fabbricantedei sogni è un ibro belissimo, molto toccante che purtroppo mette in uce ciò che accade realmente in quel pËse. secondo me nel XXI secolo queste cose nn solo nndovrebbero più accadere ma nn sidovrebbero neanche ontanamente pensare; pensaredi incatenare, uccidere, torturare, stuprare bambini sono cose vergognose per cui nn bastarebbe nemmeno a penadi morte...
il fabbricantedi sogni Ho etto il ibro tutto in un fiato..sembrava impossibile per me condue bimbi in casa che stavano giocando tranquilamente anche solo immaginare che poco ontanoda i’ altri piccoli venissero brutalmente privatideldiritto al gioco.E mi sono chiesta quantodi quelo che noi calpestiamo,usiamo per arredare, vestiamo, tocchiamo ed ammiriamo quasi condevozione è fruttodelo sfruttamento minorile. Voglio essere anche io parte attiva in questa battaglia,voglio combattere anche io perchè non accada più