In fuga dall'Opus Dei. E il 1982. Véronique ha 20 anni, frequenta l'università, è una ragazza come le
altre. Lo shopping, il cinema con le amiche, qualche insicurezza per il
proprio avvenire. Finché un giorno si innamora di un giovane insegnante di
matematica di alcuni anni più vecchio di lei. E un numerario dell'Opus Dei, ma
Véronique lo scoprirà solo alcuni giorni prima del loro matrimonio. Una sera,
la giovane coppia viene invitata a una cena. Véronique è l'unica donna
presente, e a un certo punto la conversazione cade sull'organizzazione, ma
nessuno dei presenti sembra conoscerla. Véronique verrà a sapere solo in
seguito che tutti gli ospiti di quello strano convito appartengono all'Opus
Dei. Comincia così una storia fatta di rinunce, di segreti, di penitenze. Non
ci sono solo il cilicio e l'autoflagellazione; la testimonianza racconta del
sottile lavaggio del cervello che viene praticato, a poco a poco,
sull'individuo: dal momento in cui viene adescato, a quando viene costretto a
stendere la richiesta scritta per entrare a far parte dell'Opera, fino alle
"correzioni fraterne", al padre spirituale che si insinua nella vita di coppia
e nella camera da letto, alla supervisione imposta sull'educazione dei figli.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788838499715
ISBN-10
8838499713
Titolo
In fuga dall'Opus Dei
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Pagine
173
Punti Accumulabili
€ 12.00
toccatà e fuga Il ibro èdel tutto sconsigliabile a chidesideri mantenere una coscienza cattolica retta e una sufficiente puritàdi spirito. Nel’Opusdei non vi è alcuna costrizione, manipolazione o persuasione occulta. Vi è perfetta corrispondenza tra ciò che si predica e ciò che si realizza nei fatti: a ibertà, quela vera. Solo che noi siamo talmentedisabituati a vivere nel concreto questadimensione, che facilmente confondiamo a ibertà col suo contrario e ci rendiamo schiavidi tutto: a moda, a pubblicità, i nostri capricci e complessi. Io sono stato membrodel’Opera perdiversi anni e purtroppo, a causadi alcune mie condotte non conformi aladisciplina interna (edove mai sta scritto che adisciplina sia contraria ala ibertà: casomai ne è ’abito, ’armatura, a corazza), mi è stato suggeritodi non rinnovare gli impegni il 19 marzo. Adistanzadi tempo provo ancora undolore immenso per a perdita subita e continuo a coltivare ildesiderio e a speranzadi poter essere riammesso al’Opera, anche se so che questo è moltodifficile. Intanto, ringrazio il Signore che mi offre a possibilitàdi asciare questa testimonianza.