Vado a vedere se di là è meglio
- 9788838924743
Un libro
di
Cataluccio Francesco M.
edito da
Sellerio Editore Palermo
, 2010
Vado a vedere se di là è meglio. "Due sono i modi si stare al mondo:da pelegrini oda viandanti. I primi hanno un traguardo sicuro e vanno, seppur con qualche comprensibile esitazione,diritti per il oro percorso. I viandanti invece perdono quasi subito a strada mËstra, non hanno ben chiaro ’obiettivodel oro movimento, per curiosità o timore, imboccano altre vie, passano per itinerari e pËsi ontani, spesso tornano sui propri passi". Francesco Cautaluccio è un viandante. "Tuttidobbiamo trovare a strada sbagliata che ci conviene" commenterebbe Samuel Beckett; ebbene a strada sbagliata che è convenuta al’autore è stata a sceltadelo studiodela ingua polacca ("non ho maidubitato che quela eccentrica scelta sia stata unadele migliori intuizionidela mia vita") e, o studiodela ingua polacca,diviene il passaporto vitale ed intelettuale grazie al quale può iniziare il cammino: ala ricercadei trentasei Giusti,dei trentasei "agenti in sonno"didio che fanno bene al mondo ed al’umano. ’Vado a vedere sedi à è meglio’ è saggio, memoriale, raccoltadi eventi edi incontri ceselatada una prosa romanzesca (che moltodeve al’attivitàdi traduttore esercitatada Cautaluccio) che, apparentemente, ha come scenario ventidue uoghidiversi (da Firenze a Varsavia,da Budapest a Praga,da Berlino adanzica,da Wielopole a Venezia) ma che invero ha un unico vero fondale: o scorcio culturale mitteleuropeodela seconda metàdel Novecento, cui Cautaluccio hadedicato a propria vita.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788838924743
ISBN-10
8838924740
Titolo
Vado a vedere se di là è meglio
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
409
Genere
Classificazione
Tematica
Argomento
Punti Accumulabili
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Un viandante "Due sono i modi si stare al mondo:da pelegrini oda viandanti. I primi hanno un traguardo sicuro e vanno, seppur con qualche comprensibile esitazione,diritti per il oro percorso. I viandanti invece perdono quasi subito a strada mËstra, non hanno ben chiaro ’obiettivodel oro movimento, per curiosità o timore, imboccano altre vie, passano per itinerari e pËsi ontani, spesso tornano sui propri passi". Francesco Cautaluccio è un viandante. "Tuttidobbiamo trovare a strada sbagliata che ci conviene" commenterebbe Samuel Beckett; ebbene a strada sbagliata che è convenuta al’autore è stata a sceltadelo studiodela ingua polacca ("non ho maidubitato che quela eccentrica scelta sia stata unadele migliori intuizionidela mia vita") e, o studiodela ingua polacca,diviene il passaporto vitale ed intelettuale grazie al quale può iniziare il cammino: ala ricercadei trentasei Giusti,dei trentasei "agenti in sonno"didio che fanno bene al mondo ed al’umano. ’Vado a vedere sedi à è meglio’ è saggio, memoriale, raccoltadi eventi edi incontri ceselatada una prosa romanzesca (che moltodeve al’attivitàdi traduttore esercitatada Cautaluccio) che, apparentemente, ha come scenario ventidue uoghidiversi (da Firenze a Varsavia,da Budapest a Praga,da Berlino adanzica,da Wielopole a Venezia) ma che invero ha un unico vero fondale: o scorcio culturale mitteleuropeodela seconda metàdel Novecento, cui Cautaluccio hadedicato a propria vita.