Il Sogno all'opera. Racconti onirici e testi melodrammatici
- 9788838925252
Un libro
di
Fabio Vittorini
edito da
Sellerio Editore Palermo
, 2010
Il Sogno all'opera. Racconti onirici e testi melodrammatici. "Il sogno all'opera" indaga le relazioni che legano il melodramma e il sogno. Come il sogno, il melodramma esteriorizza i conflitti della psiche, celando nell'azione scenica desideri elementari e tabù. È così possibile seguire un parallelismo tra, da un lato, il contenuto latente e il contenuto manifesto del sogno e, dall'altro, il significato celato (desideri e tabù) e il significato evidente (le relazioni tra i personaggi) del melodramma. Questa traccia teoretica permette di analizzare storicamente, nella seconda parte del saggio, il sogno nel melodramma lungo quattro secoli, da "La finta pazza Licori" (1627) di Monteverdi a "Death in Venice" (1973) di Britten, in tutte le forme in cui è stato ingiunto ai personaggi di sognare o di raccontare i propri sogni, costringendoli a esporsi nel momento della loro massima privacy. A volte lo svelamento facilita allo spettatore la comprensione della storia, a volte ne rilancia la suspense ricapitolando l'azione e chiarendone i moventi, a volte è un preannuncio del futuro. Comunque è sempre il momento in cui allo spettatore il personaggio si mostra in tutto il suo spessore e in tutta la sua inaspettata autonomia, anche quando (o forse soprattutto) dal sogno traspare il non comprensibile, quello che Freud definiva l'ombelico in cui il sogno affonda nell'insondabile.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788838925252
ISBN-10
8838925259
Titolo
Il Sogno all'opera. Racconti onirici e testi melodrammatici
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
221
Genere
Classificazione
Argomenti
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €

Il Sogno all'opera. Racconti onirici e testi melodrammatici Appena comprato e etto, con grande soddisfazione. Ricostruzione minuziosissimadela messa in scenadel sogno ungo i 4 secolidi storiadel melodramma. C’è anche una parte iniziale molto interessante chedà corpo a unaduplice teoria: queladel melodramma come genere tendenzialmente onirico; e queladel racconto come mezzo privilegiatodi rappresentazionedel sogno in qualsiasi testo (narrativo o teatrale). In alcuni punti il testo è complesso, ma a ettura è sempre arricchente. Lo consiglio agli appassionatidi opera (come me) e a chi si interessadi rapporti tra psicoanalisi e etteratura.