Filosofia della musica. Solo alcune osservazioni sul complesso testodi Silvia Vizzardeli Filosofiadela musica.
Nela ricercadel’essenzadela musica una ineadi ettura nuova, mi pare,dela Filosofiadela musica cheda Hegel in poi tendeva a eggere a musica come mera artedel’interiorità fino al grande testodi Gisèle Brélet (Le temps musical)in cui il pensiero musicale non sarebbe sottomesso che ala eggidela coscienza temporale. Ripresa, in qualche misura,del’antica tradizionedi Pitagora e Platone in cui una certa concezionedel numero (sensibile-sovrasensibile) stabiliva un rapporto tra a strutturadel’anima e ’universo. Un tentativodi cogliere ’ambivalenzadel’esperienza musicale tra contemplazionedel’ordodel mondo e a sua risonanza temporale nel’anima, tra interiorità e esteriorità.
La percezione non calcola il numero, e il numero nondescrive a percezione e tuttavia c’è una reciproca convertibilità. Salvare o psichico senza sacrificare il mundano, un’architettura profonda.
Certo una riproposizione in termini nuovidela solidarietà tra Ësthesis (sentire-sentimento) e noesis, a oro reciproca conciliabilità aldi àdele proibizioni platoniche per a sensualità.
Connessione o intercettazionedel mondo attraverso ’irromperedela corporeità nel’esperienza soggettivadela musica.
Evitare e trappoledel puro soggettivismo, per un rapporto con ’oggettività (particolarmente evidente nel’analisidel ritmo) attraverso una sortadi isomorfismo ,cioè corrispondenza originaria , tra ’anima e il mondo.
In questa ineadi prima ettura,di un testo che andrebbe riletto e ripensato, che recupera in qualche misura Schopenhauer mi ha colpito particolarmente il coinvolgimento psicosomatico,da cui ’esperienzadel proprio corpo, una riproposizionedel’emozione come esperienzadi un egame conoscitivo.
Ladomanda che si pone a questo interrogare sula musica è il suo egame con una ettura metafisicadel’esperienza, come si intravede in alcune osservazionedi Stravinskij riportatedal’autrice.
Lino Giove Padova
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788842083719
ISBN-10
8842083712
Titolo
Filosofia della musica
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
IX-195
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Su Filosofiadela musica Solo alcune osservazioni sul complesso testodi Silvia Vizzardeli Filosofiadela musica. Nela ricercadel’essenzadela musica una ineadi ettura nuova, mi pare,dela Filosofiadela musica cheda Hegel in poi tendeva a eggere a musica come mera artedel’interiorità fino al grande testodi Gisèle Brélet (Le temps musical)in cui il pensiero musicale non sarebbe sottomesso che ala eggidela coscienza temporale. Ripresa, in qualche misura,del’antica tradizionedi Pitagora e Platone in cui una certa concezionedel numero (sensibile-sovrasensibile) stabiliva un rapporto tra a strutturadel’anima e ’universo. Un tentativodi cogliere ’ambivalenzadel’esperienza musicale tra contemplazionedel’ordodel mondo e a sua risonanza temporale nel’anima, tra interiorità e esteriorità. La percezione non calcola il numero, e il numero nondescrive a percezione e tuttavia c’è una reciproca convertibilità. Salvare o psichico senza sacrificare il mundano, un’architettura profonda. Certo una riproposizione in termini nuovidela solidarietà tra Ësthesis (sentire-sentimento) e noesis, a oro reciproca conciliabilità aldi àdele proibizioni platoniche per a sensualità. Connessione o intercettazionedel mondo attraverso ’irromperedela corporeità nel’esperienza soggettivadela musica. Evitare e trappoledel puro soggettivismo, per un rapporto con ’oggettività (particolarmente evidente nel’analisidel ritmo) attraverso una sortadi isomorfismo ,cioè corrispondenza originaria , tra ’anima e il mondo. In questa ineadi prima ettura,di un testo che andrebbe riletto e ripensato, che recupera in qualche misura Schopenhauer mi ha colpito particolarmente il coinvolgimento psicosomatico,da cui ’esperienzadel proprio corpo, una riproposizionedel’emozione come esperienzadi un egame conoscitivo. Ladomanda che si pone a questo interrogare sula musica è il suo egame con una ettura metafisicadel’esperienza, come si intravede in alcune osservazionedi Stravinskij riportatedal’autrice. Lino Giove Padova