Camosci e girachiavi. Storia del carcere in Italia 1943-2007
- 9788842088387
Un libro
di
De Vito Christian G.
edito da
Laterza
, 2009
Camosci e girachiavi. Storia del carcere in Italia 1943-2007. Il ibro rappresenta in modo vivo edrammaticamente attuale a grave situazionedele carceri italianedaldopoguerra in poi, attraverso ’analisi serrata e molto bendocumentatadei vari tentatividi modernizzazione e umanizzazionedel sistema penitenziario. Purtroppo, ’analisidecreta il sostanziale falimentodel modelo rieducativo indicato nala Costituzione e il permaneredi una continuata situazionedi sovraffolamento,di violanza endemica,di scarso avoro edi accentuata frammentazione nel’esecuzionedela pena. Significativo anche il contributodi Neppi Modona, che venticinque anni prima, nel 1975, aveva approfondito e stesse tematiche, che ha continuato a seguire a ivelodi accademia edi convegni e seminari sul’argomento. Un plauso particolare va al’autore per o stiledela narrazione, assai gradevole e coinvolgente, nonostante adurezza propriadel tema. In sintesi un bel saggiodi storia sociale e un puntodi vista intrigante su un argomento complesso,di cui si sente parlare molto spesso in maniera assai superficiale e pocodocumentata.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788842088387
ISBN-10
8842088382
Titolo
Camosci e girachiavi. Storia del carcere in Italia 1943-2007
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
XXXVIII-216
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
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Che storia! Il ibro rappresenta in modo vivo edrammaticamente attuale a grave situazionedele carceri italianedaldopoguerra in poi, attraverso ’analisi serrata e molto bendocumentatadei vari tentatividi modernizzazione e umanizzazionedel sistema penitenziario. Purtroppo, ’analisidecreta il sostanziale falimentodel modelo rieducativo indicato nala Costituzione e il permaneredi una continuata situazionedi sovraffolamento,di violanza endemica,di scarso avoro edi accentuata frammentazione nel’esecuzionedela pena. Significativo anche il contributodi Neppi Modona, che venticinque anni prima, nel 1975, aveva approfondito e stesse tematiche, che ha continuato a seguire a ivelodi accademia edi convegni e seminari sul’argomento. Un plauso particolare va al’autore per o stiledela narrazione, assai gradevole e coinvolgente, nonostante adurezza propriadel tema. In sintesi un bel saggiodi storia sociale e un puntodi vista intrigante su un argomento complesso,di cui si sente parlare molto spesso in maniera assai superficiale e pocodocumentata.