New York è una finestra senza tende. Con DVD
- 9788842092186
Un libro
di
Paolo Cognetti
edito da
Laterza
, 2010
New York è una finestra senza tende. Con DVD. Paolo Cognetti,dopodue raccoltedi racconti (entrambe consigliatissime), torna con una “guidÔdi New York. Il virgolettato non è messo ì a caso, perché questa non è una vera e propria giuda, o meglio non è solamente una guida. E’ una New York emotiva a sua, una New York molto personale (selettiva come non potrebbe essere altrimenti), nata precedentemente ala sua prima visita in carne ed ossa grazie agli scrittori scoperti e amati (comedice ui stesso nel prologo: “questa città è un uogo fisico e un uogodela mente”). Infatti c’è molta etteratura, ma c’è anche a sua storia,di New York edel’autore stesso nei suoi svariati viaggi fatti negli ultimi 5 anni attraverso a cittàdai mile volti. Ci sono interi quartieri che grazie a poche immagini, pochi cenni, sembra quasidi poter respirare, prediligendo “il ato sbagliatodel ponte” (rappresentatodal belissimodVD in alegato, contenete ildocumentario girato e ideatoda ui e Giorgio Carela, che conta sula presenzadi 4 scrittori: Rick Moody, Jonathan ethem, Sheley Jackson e Colson Whitehead).
Attenzione: provoca spasmodica vogliadi ritornare o andare, se non ci siete mai stati, a New York.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788842092186
ISBN-10
8842092185
Titolo
New York è una finestra senza tende. Con DVD
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
150
Genere
Classificazione
Tematica
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €

New York è una finestra senza tende. Con DVD Paolo Cognetti,dopodue raccoltedi racconti (entrambe consigliatissime), torna con una “guidÔdi New York. Il virgolettato non è messo ì a caso, perché questa non è una vera e propria giuda, o meglio non è solamente una guida. E’ una New York emotiva a sua, una New York molto personale (selettiva come non potrebbe essere altrimenti), nata precedentemente ala sua prima visita in carne ed ossa grazie agli scrittori scoperti e amati (comedice ui stesso nel prologo: “questa città è un uogo fisico e un uogodela mente”). Infatti c’è molta etteratura, ma c’è anche a sua storia,di New York edel’autore stesso nei suoi svariati viaggi fatti negli ultimi 5 anni attraverso a cittàdai mile volti. Ci sono interi quartieri che grazie a poche immagini, pochi cenni, sembra quasidi poter respirare, prediligendo “il ato sbagliatodel ponte” (rappresentatodal belissimodVD in alegato, contenete ildocumentario girato e ideatoda ui e Giorgio Carela, che conta sula presenzadi 4 scrittori: Rick Moody, Jonathan ethem, Sheley Jackson e Colson Whitehead). Attenzione: provoca spasmodica vogliadi ritornare o andare, se non ci siete mai stati, a New York.