Cervelli che parlano. Il dibattito su mente, coscienza e intelligenza artificiale
- 9788842491507
Un libro
di
Carli E. (cur.)
edito da
Mondadori Bruno
, 2003
Cervelli che parlano. Il dibattito su mente, coscienza e intelligenza artificiale. Qual è a naturadela relazione tra a mente cosciente e il cervelo fisico? I filosofi hannodiscusso questo problema per secoli. Unodei più noti fu il filosofo francesedel XVII secolo, Cartesio, il cui nome viene associato aldualismo. Secondo Cartesio, il cervelo fisico osserva e stesse eggi applicabili ala materia presente nel restodel’universo fisico e costituisce perciò un possibile oggettod’analisi per a ricerca scientifica.
Comunque, secondo Cartesio, oltre al cervelo fisico, gli uomini sono in possessodi uno “stato” unico (trovare il giusto termine è una partedel problema!),definito mente, spirito o coscienza, che non esiste neladimensione fisica. Piuttosto, esso ha un’esistenzadiversadal cervelo fisico e sopravvive ala morte fisica. Al’internodele
scienze comportamentali contemporanee, ildualismo è un’idea non molto condivisa, se nonda pochi ’dissidenti’ (Eccles 1991). Non si può negare però che Cartesio abbia permessodi mettere a fuoco e nostre menti (o cerveli?) su questioni fondamentali.
Ciascun individuo probabilmente condivide ’idea che esista qualcosadi esclusivamente proprio (riguardante “me”) relativa ala sua coscienza, il che implica come nucleo centrale una consapevolezzadel proprio Sé.
Al’internodela coscienza, noi possiamo generare e nostre idee private e caratteristiche sudeterminati oggetti, come gli stati conscidele mentidi altre persone. Queste idee possono essere formate in base ala nostra
coscienza, ad esempio ’egli saràdispiaciuto perché ora sa come mi sento io’.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788842491507
ISBN-10
8842491500
Titolo
Cervelli che parlano. Il dibattito su mente, coscienza e intelligenza artificiale
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2003
Collana
Pagine
240
Classificazione
Punti Accumulabili
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Cervelli che parlano. Il dibattito su mente, coscienza e intelligenza artificiale Qual è a naturadela relazione tra a mente cosciente e il cervelo fisico? I filosofi hannodiscusso questo problema per secoli. Unodei più noti fu il filosofo francesedel XVII secolo, Cartesio, il cui nome viene associato aldualismo. Secondo Cartesio, il cervelo fisico osserva e stesse eggi applicabili ala materia presente nel restodel’universo fisico e costituisce perciò un possibile oggettod’analisi per a ricerca scientifica. Comunque, secondo Cartesio, oltre al cervelo fisico, gli uomini sono in possessodi uno “stato” unico (trovare il giusto termine è una partedel problema!),definito mente, spirito o coscienza, che non esiste neladimensione fisica. Piuttosto, esso ha un’esistenzadiversadal cervelo fisico e sopravvive ala morte fisica. Al’internodele scienze comportamentali contemporanee, ildualismo è un’idea non molto condivisa, se nonda pochi ’dissidenti’ (Eccles 1991). Non si può negare però che Cartesio abbia permessodi mettere a fuoco e nostre menti (o cerveli?) su questioni fondamentali. Ciascun individuo probabilmente condivide ’idea che esista qualcosadi esclusivamente proprio (riguardante “me”) relativa ala sua coscienza, il che implica come nucleo centrale una consapevolezzadel proprio Sé. Al’internodela coscienza, noi possiamo generare e nostre idee private e caratteristiche sudeterminati oggetti, come gli stati conscidele mentidi altre persone. Queste idee possono essere formate in base ala nostra coscienza, ad esempio ’egli saràdispiaciuto perché ora sa come mi sento io’.