La Mossa dell'alfiere. Dino è unodegli apprendistidi eonardoda Vinci ala cortedi udovico Sforza, a Milano.durante una partita a scacchi viventi,dino si imbatte nel cadaveredel cuginodi udovico il Moro, e corre ad avvisare eonardo, che - con il suo sangue freddo - riesce a tenere nascosta a sparizionedel’alfiere bianco e chiede adinodi sostituire ’ucciso sulo scacchiere. Avvertito udovico Sforza, questi incarica eonardodele indagini, chedovranno essere efficaci e rapide. Il MËstro chiede adinodi aiutarlo,dato che una figura modesta come a sua può ben infiltrarsi negli ambientidi palazzo. Madino non è chi vuol far crederedi essere... Primo volumedi una trilogia (finora), ’esordio non èdei più brilanti: il personaggiodidino risulta fin troppo caratterizzato, mettendo in ombra una figura importante come queladi eonardoda Vinci, che - anzichè fareda co-protagonista, risulta messoda parte per far posto ale troppo unghe elucubrazionidel’apprendistadino. a storiadovrebbe appartenere al genere "gialo", ma il tutto viene narrato in modo troppo ento, con unghedigressioni nei pensieri e nela storia privatadidino. Risulta accurata adescrizionedela cortedel Moro e ’ambientazionedela "bottega"dida Vinci.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788842916079
ISBN-10
8842916072
Titolo
La Mossa dell'alfiere
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
359
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 18.60
Un thriler insipido Dino è unodegli apprendistidi eonardoda Vinci ala cortedi udovico Sforza, a Milano.durante una partita a scacchi viventi,dino si imbatte nel cadaveredel cuginodi udovico il Moro, e corre ad avvisare eonardo, che - con il suo sangue freddo - riesce a tenere nascosta a sparizionedel’alfiere bianco e chiede adinodi sostituire ’ucciso sulo scacchiere. Avvertito udovico Sforza, questi incarica eonardodele indagini, chedovranno essere efficaci e rapide. Il MËstro chiede adinodi aiutarlo,dato che una figura modesta come a sua può ben infiltrarsi negli ambientidi palazzo. Madino non è chi vuol far crederedi essere... Primo volumedi una trilogia (finora), ’esordio non èdei più brilanti: il personaggiodidino risulta fin troppo caratterizzato, mettendo in ombra una figura importante come queladi eonardoda Vinci, che - anzichè fareda co-protagonista, risulta messoda parte per far posto ale troppo unghe elucubrazionidel’apprendistadino. a storiadovrebbe appartenere al genere "gialo", ma il tutto viene narrato in modo troppo ento, con unghedigressioni nei pensieri e nela storia privatadidino. Risulta accurata adescrizionedela cortedel Moro e ’ambientazionedela "bottega"dida Vinci.