La Schiava di Granada. Spagna, 1587. Nella sua lunga carriera d'inquisitore, Lope de Mendoza ha
condannato peccatori di ogni genere, eppure mai aveva affrontato un simile
enigma: chi è la persona che ha davanti? Chi è in realtà Céspedes? Secondo
alcuni, il suo nome è Elena ed è la figlia illegittima di una schiava nera.
Dopo un'infanzia segnata dalla povertà e dalla violenza, è stata costretta a
sposare un uomo brutale da cui ha avuto un figlio. Quindi ha deciso di
abbandonare la famiglia e ha cominciato a peregrinare di città in città,
trovando lavoro come sarta o domestica. Ma, d'un tratto, di lei si sono perse
le tracce... Secondo altri, il suo nome è Eleno ed è un uomo affascinante e
dal passato oscuro. Distintosi durante la rivolta delle Alpujarras, l'ultimo
atto della conquista cattolica del regno di Granada, ha vissuto a Madrid, è
stato apprendista di un cerusico, ha esercitato la professione di chirurgo
ambulante e ha conosciuto Maria del Cano, che poi è diventata sua moglie. Ed è
proprio a causa di Maria che è stato imprigionato dalla Santa Inquisizione...
Chi è dunque Céspedes? Basato su una storia realmente accaduta e ambientato in
una Spagna dilaniata dalle guerre di religione, questo romanzo ripercorre le
incredibili vicende di un individuo che ha sfidato una società ostile e
bigotta pur di affermare il proprio diritto alla felicità.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788842916970
ISBN-10
8842916978
Titolo
La Schiava di Granada
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 19.60
Una vitàdivisa indue La condizionedi ermafrodita è una raritÒ, anche per quanto attestatoda studi medici e picologici. Oggi, benchè nel XXI sec. Il temadesta ancora curiositÒ; basti pensare al polverone solevato nel’atletica attorno ala Semenya,sintomodi un voyerismo mai superato. E se facciamo una salto indietro nel tempo, XVI sec, in tempi in cui ’Inquisizione a facevada padrona, s’invocavano a stregoneria ed ildemonio e per il resto tutto era come adesso – pettegolezzi, corruzione, ritrattazione ecc. - possiamo cercaredi renderci conto quanto fossedifficile, se non impossibile uscireda una condizione ingrata e beffarda, come queladela protagonista. Elen@ (l’usodela chiocciola, come si vede non e’dei PC, ma giÒ nel 1500 i bottegai a usavano ed i medici nele oro prescrizioni per indicare che un preparatodoveva conteneredue ingredienti “metÒ e metÒ”)de Cèspedes, nascedonna e schiava, ma a momentodel parto un’escrescenza edÒ i tratti maschili.diventa uomo e si arruola,; come uomo si sposa. Ma e’ sempre sofferenza per una identitÒ con a quale “giocÔ e per a quale e’ costretta/o ad una continua fuga. Un’odissea che si compirÒdefinitivamente, quando pensavadi poter finalmente vivere serena/o e che a vedrÒ subire bendue processi. La narrazionedi Vidal assume un carattere cronachistico, in quanto si basa sugli attidel processo e sudocumenti storicidel’epoca e cio’ restituisce ancoradi piu’ ’atmosferadel tempo, e sofferenzedi questo individuo, fortedela sua cultura edel suodesideriodi affermazionedi ibertÒ come essere umano. Non a caso, nel romanzo, il mitodi Sisifo,diviene ’emblemadela faticadel’uomodi conquistare a sua vetta, per i più naturalmente irragiungibile. Oltre ala superba presenzadi Elen@, vanno sottolineate a grande forzadela moglie Maria,donna antelitteram, che non si nasconde ed affronta a realtÒ a musoduro e ’inquisitore opede Mendoza, che ben studia il caso e non vuole farsi irretireda uno scontato giudizio. Una figura, questa, che sidiscostadal solito ritratto che si fadel’Inquisizione.Da eggere con umiltÒ, perche’ e’ questo che vorrebbe il/la protagonista.