La devianza. Teorie e politiche di controllo
- 9788843045037
Un libro
di
Daniele Scarscelli
,
Vidoni Guidoni Odillo
edito da
Carocci
, 2008
La devianza. Teorie e politiche di controllo. La persona "normale", quando scopredentrodi sé un impulsodeviante, riesce a controlarlo pensando ale molteplici conseguenze che il cedervi potrebbe produrgli. Essere normale rappresenta una posta troppo elevata per permettersidi asciarsi andare ad impulsi non convenzionali.
L’azionedeviante ha un’eco psico-sociale/micro-macro edetermina retroattivamda partedela reazione sociale una rispostadi tipo socio-psicologico/macro-micro.
Unodegli effetti è una conseguente modificazionedel’immaginedi sé edel’identità pubblica e socialedeldeviante, per cui potrebbe accadere che ’individuo etichettato ricerchi formedi "solidificazione"di questa identità attraverso ’affiliazione con gruppidevianti e criminali organizzati.
Becker utilizza il termine "outsider" proprio perdescrivere il abeled rule-breaker che accetta ’etichetta impostadala società e che si consideradiversodala main-stream society, che condivide e apprende e tecnichedela sua carrieradeviante e che tende ad approssimarsi ai gruppi compostida individui che hanno subito o stesso processo, condividendo quindi una subculturadeviante che rinforza ’identità etichettata.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788843045037
ISBN-10
8843045032
Titolo
La devianza. Teorie e politiche di controllo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
204
Genere
Classificazione
Argomenti
Punti Accumulabili
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La devianza. Teorie e politiche di controllo La persona "normale", quando scopredentrodi sé un impulsodeviante, riesce a controlarlo pensando ale molteplici conseguenze che il cedervi potrebbe produrgli. Essere normale rappresenta una posta troppo elevata per permettersidi asciarsi andare ad impulsi non convenzionali. L’azionedeviante ha un’eco psico-sociale/micro-macro edetermina retroattivamda partedela reazione sociale una rispostadi tipo socio-psicologico/macro-micro. Unodegli effetti è una conseguente modificazionedel’immaginedi sé edel’identità pubblica e socialedeldeviante, per cui potrebbe accadere che ’individuo etichettato ricerchi formedi "solidificazione"di questa identità attraverso ’affiliazione con gruppidevianti e criminali organizzati. Becker utilizza il termine "outsider" proprio perdescrivere il abeled rule-breaker che accetta ’etichetta impostadala società e che si consideradiversodala main-stream society, che condivide e apprende e tecnichedela sua carrieradeviante e che tende ad approssimarsi ai gruppi compostida individui che hanno subito o stesso processo, condividendo quindi una subculturadeviante che rinforza ’identità etichettata.