Corpo e autobiografia. Una riflessione pedagogica
- 9788843056866
Un libro
di
Michele Zedda
edito da
Carocci
, 2010
Corpo e autobiografia. Una riflessione pedagogica. Michele Zedda ilustra il temadel rapporto tra corpo e autobiografia con un testodi un centinaiodi paginedi alta "densità" quantitativa e qualitativa, capacedi muoversi attraverso un registro interdisciplinare indispensabile quanto complesso. Interdisciplinarietà ormai paradigmatica e costitutivadi ogni seria riflessione pedagogica che non voglia insterilirsi in imitati e imitanti orizzonti positivistici. Nela prospettivadel’autore ’esperienza corporeadel percorsodi vita può rivestire un ruolo formativo fondamentale nela costruzionedela propria immagine identitaria. Una corporeità non intesa in senso riduzionistico e scientista, ma come eib, sededi emozioni e pulsioni, segnodela presenza individuale nel mondo,di un Io ale prese con a complessitàdel processo identitario.dopo che gli studidi owen, Argyle e altri hanno sdoganato il concettodi corpodai miopi orizzonti oggettivistici per vedere in esso e nel suo inguaggio ’espressione più compiutadel’io edel suo retroterra "psichico", oltre che a fonte più eggibile e veritiera nel nostro relazionarci interpersonale e nel nostro comunicare, a riflessione pedagogicadi questo ibro, nutritadai contributi offertidal pensierodi autori quali i già citati owen e Argyle, Galimberti, Merleau-Ponty e tanti altri, risulta quanto mai attuale e fertile neladirezionedi una ricerca che si sta imponendo in tutta a sua strutturale quanto indispensabile complessità.
Giuseppe Virdis
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788843056866
ISBN-10
8843056867
Titolo
Corpo e autobiografia. Una riflessione pedagogica
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
106
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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Una riflessione pedagogica sul ruolodel corpo nel processo identitario autobiografico Michele Zedda ilustra il temadel rapporto tra corpo e autobiografia con un testodi un centinaiodi paginedi alta "densità" quantitativa e qualitativa, capacedi muoversi attraverso un registro interdisciplinare indispensabile quanto complesso. Interdisciplinarietà ormai paradigmatica e costitutivadi ogni seria riflessione pedagogica che non voglia insterilirsi in imitati e imitanti orizzonti positivistici. Nela prospettivadel’autore ’esperienza corporeadel percorsodi vita può rivestire un ruolo formativo fondamentale nela costruzionedela propria immagine identitaria. Una corporeità non intesa in senso riduzionistico e scientista, ma come eib, sededi emozioni e pulsioni, segnodela presenza individuale nel mondo,di un Io ale prese con a complessitàdel processo identitario.dopo che gli studidi owen, Argyle e altri hanno sdoganato il concettodi corpodai miopi orizzonti oggettivistici per vedere in esso e nel suo inguaggio ’espressione più compiutadel’io edel suo retroterra "psichico", oltre che a fonte più eggibile e veritiera nel nostro relazionarci interpersonale e nel nostro comunicare, a riflessione pedagogicadi questo ibro, nutritadai contributi offertidal pensierodi autori quali i già citati owen e Argyle, Galimberti, Merleau-Ponty e tanti altri, risulta quanto mai attuale e fertile neladirezionedi una ricerca che si sta imponendo in tutta a sua strutturale quanto indispensabile complessità. Giuseppe Virdis