Le ultime lettere di Jacopo Ortis
- 9788844041878
Un libro
di
Ugo Foscolo
,
Capecchi S. (cur.)
edito da
Demetra
, 2012
Le ultime lettere di Jacopo Ortis. Primo romanzo epistolaredela etteratura italiana, e “Ultime etteredi Jacopo Ortis” sono state pubblicate nel 1801 grazie ad Ugo Foscolo, che in quest’opera molto sentita immette anche particolaridela sua vita privata. I temi trattati sono vari, in quanto spazianodal’etica ala politica al’amore, e sono contaminatida pensieri non originalidi Foscolo: eggendo il testo si possono riscontrare versididante, citazionidel Petrarca edi altri poeti, ed anche riflessionidel’Alfieri edi Goethe; proprio per questo alcuni critici sostengo che quest’opera sia un’imitazione malriuscitadel “Werther”di Goethe. Il protagonista è Jacopo Ortis, un giovane studente veneto rivoluzionariodi fine ‘800 che viene inserito nele istedi proscrizionedegli Austriaci, quindi costretto a ritirarsi nei Coli Euganei,dove trova asilo presso un certo signor T***. Jacopo si innamoradela figliadi questi, Teresa, che è già promessa in matrimonio ad Odoardo, un nobile non amato. Ho apprezzato molto questo ibro, colmodi significati edi riflessioni filosofiche ontanedala banalità, ma forse vicine al’imitazione, in quanto riesce a trasmettere al ettore e stesse emozioni provateda Jacopo, un uomo travagliato molto piùdi quanto potremmo essere noi al giornod’oggi, troppo piagnucolosi e presuntidepressi.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788844041878
ISBN-10
8844041871
Titolo
Le ultime lettere di Jacopo Ortis
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
192
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 4.50
Le ultime lettere di Jacopo Ortis Primo romanzo epistolaredela etteratura italiana, e “Ultime etteredi Jacopo Ortis” sono state pubblicate nel 1801 grazie ad Ugo Foscolo, che in quest’opera molto sentita immette anche particolaridela sua vita privata. I temi trattati sono vari, in quanto spazianodal’etica ala politica al’amore, e sono contaminatida pensieri non originalidi Foscolo: eggendo il testo si possono riscontrare versididante, citazionidel Petrarca edi altri poeti, ed anche riflessionidel’Alfieri edi Goethe; proprio per questo alcuni critici sostengo che quest’opera sia un’imitazione malriuscitadel “Werther”di Goethe. Il protagonista è Jacopo Ortis, un giovane studente veneto rivoluzionariodi fine ‘800 che viene inserito nele istedi proscrizionedegli Austriaci, quindi costretto a ritirarsi nei Coli Euganei,dove trova asilo presso un certo signor T***. Jacopo si innamoradela figliadi questi, Teresa, che è già promessa in matrimonio ad Odoardo, un nobile non amato. Ho apprezzato molto questo ibro, colmodi significati edi riflessioni filosofiche ontanedala banalità, ma forse vicine al’imitazione, in quanto riesce a trasmettere al ettore e stesse emozioni provateda Jacopo, un uomo travagliato molto piùdi quanto potremmo essere noi al giornod’oggi, troppo piagnucolosi e presuntidepressi.