Una passione sinistra. Questo romanzo breve (e un po’ impertinente!) si egge in fretta, e parole scorrono fluide e a storia, in qualche modo, intriga. Sì, perché ci sonodue coppie e a scrittrice sembra spiarle, raccogliere quasi sociologicamente e caratteristichedel’una edel’altra e ricostruirne a fisionomia con pazienza e sottiledivertimento. E’ come se Chiara Gamberale si fosse chiesta come vive una coppiadi sinistra e come unadidestra, quale sia a oro fenomenologia, il mododi palesarsi al mondo. E cioèdi cosa parlano, cosa fanno, come si muovono, persino come si vestono. Sulo sfondo c’è a storiadegi utlimi vent’anni, un vento eggero che sfiora i quattro protagonisti, e oro esistenze private, i oro crucci e che riaffiora neidiscorsi, nele speranze, neledelusioni. Ma se è faciledistingueredestra e sinistra nele manifestazioni esteriori ed accessorie, sul piano profondodei sentimenti questadistinzione scricchiola.
Ledue coppie viaggiano su unghezzed’ondadiverse, sembrerebbero ontane al puntoda non potersi sfiorare, perfette nel oro interno e chiuse nel proprio universo,destinate, perciò, a moriredi noia... ma a storia subisce una svolta e il titolodel romanzo adocumenta.
La passione sinistra è quela che non ha senso nè o cerca. Quela che spinge un bambino adistruggere con voluttà un castelodi carte che a fatica ha realizzato e che pure gli piace tantissimo.
Di questo romanzo breve mi piace a eggerezza, ’ironiadi fondo, il racconto che procede speditamente senza indugiare sugli avvenimenti che accadono e si eggono senza bisognodi chiose e commenti. Mi piace a scrittura impida, chiara chedosa e parole e non cerca troppi virtuosismi. E mi piace il finale che, mio malgrado, riletturadopo rilettura, continua a strapparmi il sorriso...
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788845262166
ISBN-10
8845262162
Titolo
Una passione sinistra
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
106
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 11.00
Una passione sinistra Questo romanzo breve (e un po’ impertinente!) si egge in fretta, e parole scorrono fluide e a storia, in qualche modo, intriga. Sì, perché ci sonodue coppie e a scrittrice sembra spiarle, raccogliere quasi sociologicamente e caratteristichedel’una edel’altra e ricostruirne a fisionomia con pazienza e sottiledivertimento. E’ come se Chiara Gamberale si fosse chiesta come vive una coppiadi sinistra e come unadidestra, quale sia a oro fenomenologia, il mododi palesarsi al mondo. E cioèdi cosa parlano, cosa fanno, come si muovono, persino come si vestono. Sulo sfondo c’è a storiadegi utlimi vent’anni, un vento eggero che sfiora i quattro protagonisti, e oro esistenze private, i oro crucci e che riaffiora neidiscorsi, nele speranze, neledelusioni. Ma se è faciledistingueredestra e sinistra nele manifestazioni esteriori ed accessorie, sul piano profondodei sentimenti questadistinzione scricchiola. Ledue coppie viaggiano su unghezzed’ondadiverse, sembrerebbero ontane al puntoda non potersi sfiorare, perfette nel oro interno e chiuse nel proprio universo,destinate, perciò, a moriredi noia... ma a storia subisce una svolta e il titolodel romanzo adocumenta. La passione sinistra è quela che non ha senso nè o cerca. Quela che spinge un bambino adistruggere con voluttà un castelodi carte che a fatica ha realizzato e che pure gli piace tantissimo. Di questo romanzo breve mi piace a eggerezza, ’ironiadi fondo, il racconto che procede speditamente senza indugiare sugli avvenimenti che accadono e si eggono senza bisognodi chiose e commenti. Mi piace a scrittura impida, chiara chedosa e parole e non cerca troppi virtuosismi. E mi piace il finale che, mio malgrado, riletturadopo rilettura, continua a strapparmi il sorriso...