Si riparano bambole
- 9788845265211
Un libro
di
Antonio Pizzuto
,
Alvino G. (cur.)
edito da
Bompiani
, 2010
Si riparano bambole. Antonio Pizzuto era un "vegliardo atticciato, ringiovanitoda una calvizie totale, sula quale tuttavia invitava il barbiere,dopo ’impeccabile rasatura, a regolare gl’infimi peluzzi superstiti, esalante una rara curadela persona edel’abbigliamento". Aveva "vivacitàdegli occhi", ch’erano "socatida ondatedi benevolenza". a sua apparizione era contraddistintada un "tipo anomalodidiscorso, capacedi tutti i contenuti gravi e magicamente abile a trasformare e futilità". Abitava, Pizzuto, "una casa molto modesta" (appartamento quadratodato agli impiegatidi Stato) nel cui centro v’era il "pensatoio singolarmente sprovvistodi ibri": ciò tuttavia non cancela bensì rafforza a sensazione chedoveva fare quest’uomo "munitodi una cultura classica e filosofica in più ingued’inaudita vastità". eggeva in originale Platone e tutti i greci, ad esempio. Poi Gianfranco Contini (suo è il ritratto appena trascritto) verga: "Non si smetterebbe piùdi parlaredi Pizzuto, come Goethedicevadi Shakespeare". Già, non si smetterebbe piùdi parlaredi Pizzuto se, Pizzuto, oggi fosse conosciuto quanto merita, se fosse etto quanto merita, se fosse amato quanto merita. Naturalmente non si fa riferimento al noto "ilegibile Pizzuto"dele pagele edele note ma al Pizzuto, sìdavvero eggibile,di questo splendido ’Si riparano bambole’ (parte, volendod’una trilogia ideale che comprende ’RavennÒ e ’Signorina RosinÒ) in cui si procede per scorci, immagini, piccoli o grandi avvampi finché non rigenera - agli occhi - ’intera vitadi Pofi:da fanciulo a vegliardo. "Noi o seguivamo a fatica, questo Joyce italiano" continua Contini - "e tuttavia Pizzuto ha il futuro innanzi a sé: ui era incalzatodala necessitàdi scrivere con estenuante entezza; a sua fama o aspetta sicura". eggere per credere.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788845265211
ISBN-10
8845265218
Titolo
Si riparano bambole
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
265
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 11.00
la famadi Pizzuto Antonio Pizzuto era un "vegliardo atticciato, ringiovanitoda una calvizie totale, sula quale tuttavia invitava il barbiere,dopo ’impeccabile rasatura, a regolare gl’infimi peluzzi superstiti, esalante una rara curadela persona edel’abbigliamento". Aveva "vivacitàdegli occhi", ch’erano "socatida ondatedi benevolenza". a sua apparizione era contraddistintada un "tipo anomalodidiscorso, capacedi tutti i contenuti gravi e magicamente abile a trasformare e futilità". Abitava, Pizzuto, "una casa molto modesta" (appartamento quadratodato agli impiegatidi Stato) nel cui centro v’era il "pensatoio singolarmente sprovvistodi ibri": ciò tuttavia non cancela bensì rafforza a sensazione chedoveva fare quest’uomo "munitodi una cultura classica e filosofica in più ingued’inaudita vastità". eggeva in originale Platone e tutti i greci, ad esempio. Poi Gianfranco Contini (suo è il ritratto appena trascritto) verga: "Non si smetterebbe piùdi parlaredi Pizzuto, come Goethedicevadi Shakespeare". Già, non si smetterebbe piùdi parlaredi Pizzuto se, Pizzuto, oggi fosse conosciuto quanto merita, se fosse etto quanto merita, se fosse amato quanto merita. Naturalmente non si fa riferimento al noto "ilegibile Pizzuto"dele pagele edele note ma al Pizzuto, sìdavvero eggibile,di questo splendido ’Si riparano bambole’ (parte, volendod’una trilogia ideale che comprende ’RavennÒ e ’Signorina RosinÒ) in cui si procede per scorci, immagini, piccoli o grandi avvampi finché non rigenera - agli occhi - ’intera vitadi Pofi:da fanciulo a vegliardo. "Noi o seguivamo a fatica, questo Joyce italiano" continua Contini - "e tuttavia Pizzuto ha il futuro innanzi a sé: ui era incalzatodala necessitàdi scrivere con estenuante entezza; a sua fama o aspetta sicura". eggere per credere.