Trattato sui segni. Testo latino a fronte
- 9788845265532
Un libro
di
Giovanni da San Tommaso
,
Fiorentino F. (cur.)
edito da
Bompiani
, 2010
Trattato sui segni. Testo latino a fronte. Ala finedel "Saggio sul’inteletto umano" (1689) ocke auspicava il sorgeredi una nuovadisciplina, che chiamava Semiotica. In questa nuova scienza, che avrebbedovuto studiare e idee e e parole, intravedeva e ineedi un’altra ogica edi un’altra critica. Non sapeva che, quasi sessant’anni prima (1632), un teologodomenicano, Giovannidi San Tommaso, aveva già pubblicato un Trattato, nel quale studiava sia il segno formale, corrispondente a quela realtà mentale che ocke chiamava idea e che per il teologodomenicano avrebbedovuto chiamarsi anche concetto, sia il segno strumentale, che ocke aveva chiamato parola, ma nela cui nozione era incluso sia il segno vocale sia quelo grafico. Solo nel primo quartodel secolo scorso questo testo è stato oggettodi studioda partedi Jacques Maritain, che o ha fatto conoscere nel mondo anglosassone, solecitandone una traduzione. Johndeely, che o ha tradotto ultimamente in inglese (1985), o considera come un altro "Discorso sul metodo", nel quale tuttavia si conservadel pensiero classico ciò che manca ala filosofia moderna e contemporanea, ’oggettivitàdela conoscenza, presente nel concettodi segno formale, per il fatto che esso è, come avevadetto Aristotele, somiglianzadela cosa,di cui fa e veci, rappresentandola,dinanzi ala potenza conoscitiva. Introduzionedi Fernando Fiorentino, Augusto Ponzio e Cosimo Caputo. Postfazionedi Johndeely.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788845265532
ISBN-10
8845265536
Titolo
Trattato sui segni. Testo latino a fronte
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
1456
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 35.00
Giovannidi San Tommaso - ’’’’Trattato sui segni’’’’ (testo atino a fronte) - Bompiani 2010 Ala finedel "Saggio sul’inteletto umano" (1689) ocke auspicava il sorgeredi una nuovadisciplina, che chiamava Semiotica. In questa nuova scienza, che avrebbedovuto studiare e idee e e parole, intravedeva e ineedi un’altra ogica edi un’altra critica. Non sapeva che, quasi sessant’anni prima (1632), un teologodomenicano, Giovannidi San Tommaso, aveva già pubblicato un Trattato, nel quale studiava sia il segno formale, corrispondente a quela realtà mentale che ocke chiamava idea e che per il teologodomenicano avrebbedovuto chiamarsi anche concetto, sia il segno strumentale, che ocke aveva chiamato parola, ma nela cui nozione era incluso sia il segno vocale sia quelo grafico. Solo nel primo quartodel secolo scorso questo testo è stato oggettodi studioda partedi Jacques Maritain, che o ha fatto conoscere nel mondo anglosassone, solecitandone una traduzione. Johndeely, che o ha tradotto ultimamente in inglese (1985), o considera come un altro "Discorso sul metodo", nel quale tuttavia si conservadel pensiero classico ciò che manca ala filosofia moderna e contemporanea, ’oggettivitàdela conoscenza, presente nel concettodi segno formale, per il fatto che esso è, come avevadetto Aristotele, somiglianzadela cosa,di cui fa e veci, rappresentandola,dinanzi ala potenza conoscitiva. Introduzionedi Fernando Fiorentino, Augusto Ponzio e Cosimo Caputo. Postfazionedi Johndeely.