Le architetture in pietra di Civita di Bagnoregio o i borghi diroccati dell'Appennino tracciano una cartografia della memoria legata ai centri abitati progressivamente svuotati dalla popolazione.
Il volume documenta la parabola dei piccoli insediamenti italiani colpiti dall'abbandono, analizzando le dinamiche sociali, economiche e ambientali che hanno trasformato centri un tempo vitali in architetture silenziose. L'indagine di Riccardo Finelli si focalizza sulla tensione tra la conservazione del patrimonio edilizio in rovina e le attuali prospettive di ripopolamento, offrendo una riflessione sul legame tra identità territoriale e gestione dello spazio rurale. Il corredo grafico, affidato alle illustrazioni di Alessandra Scandella, definisce l'estetica del borgo abbandonato, trasformando il saggio in un atlante visuale che integra il dato storico alla testimonianza dei luoghi in via di dissoluzione.
Per chi è
✔ Studiosi di geografia antropica e sociologia rurale
✔ Lettori interessati alla valorizzazione del patrimonio storico-architettonico
Perché è diverso
L'opera affianca alla ricerca storiografica sullo spopolamento un apparato illustrativo originale, che documenta lo stato di conservazione delle strutture edilizie evitando l'approccio puramente memorialistico.
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