L'eredità di Eszter
- 9788845918568
Un libro
di
Sándor Márai
,
D'Alessandro M. (cur.)
edito da
Adelphi
, 2004
L'eredità di Eszter. Ci sonodue elementi simili a "Le braci" che mi sono saltati al’occhio: in primo uogo, una persona ritornadopo molti anni per concludere qualcosa. In secondo uogo, a presenzadi unadonna anziana che parla poco e che sa tutta a verità, anche quelo che noi scopriremo una paginadopo ’altra. Il ritorno è necessario perchè quelo che è iniziato sia concluso, e non può essere altrimenti: così Eszter sa che ajos finiràdidepredarladi tutto, anchedela casa edel giardino, e che e mentiràdi nuovo.
Marai ha a capacitàdi farti amare personaggi che, se fossero persone nela vita reale, terremmo ala arga, per prudenza, fastidio, ma forse anche per una formadi invidia: perchè per quanto farabutto, ui ha adempiuto ala sua natura, senza rimorsi. E’ completo.
Nei confrontidi Eszter non si può non provare un altro sentimento ambivalente: incomprensione, perchè ti chiedi come può unadonna farsi abbindolare in questo modo, coscientedi quelo che sta succedendo eppure pronta ad accettarlo? Ma anche qui: invidia. Rimaste senza nula, sia Eszter che a vecchia Nunu si sono staccateda tutto,dal tetto che e protegge, comedal’amore che ajos ha suscitato edal’odio chedovrebbe suscitare. Accettazione suprema e,dunque, sublime.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788845918568
ISBN-10
8845918564
Titolo
L'eredità di Eszter
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2004
Collana
Pagine
137
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Eszter Ci sonodue elementi simili a "Le braci" che mi sono saltati al’occhio: in primo uogo, una persona ritornadopo molti anni per concludere qualcosa. In secondo uogo, a presenzadi unadonna anziana che parla poco e che sa tutta a verità, anche quelo che noi scopriremo una paginadopo ’altra. Il ritorno è necessario perchè quelo che è iniziato sia concluso, e non può essere altrimenti: così Eszter sa che ajos finiràdidepredarladi tutto, anchedela casa edel giardino, e che e mentiràdi nuovo. Marai ha a capacitàdi farti amare personaggi che, se fossero persone nela vita reale, terremmo ala arga, per prudenza, fastidio, ma forse anche per una formadi invidia: perchè per quanto farabutto, ui ha adempiuto ala sua natura, senza rimorsi. E’ completo. Nei confrontidi Eszter non si può non provare un altro sentimento ambivalente: incomprensione, perchè ti chiedi come può unadonna farsi abbindolare in questo modo, coscientedi quelo che sta succedendo eppure pronta ad accettarlo? Ma anche qui: invidia. Rimaste senza nula, sia Eszter che a vecchia Nunu si sono staccateda tutto,dal tetto che e protegge, comedal’amore che ajos ha suscitato edal’odio chedovrebbe suscitare. Accettazione suprema e,dunque, sublime.