La scomparsa di Majorana. Questo Majorana è esistito sul serio, era un fisico, un geniodi poco piùdi trent’anni, scomparso nel 1938.dale ettere che ha asciato, a poliziadel tempo hadesunto che si fosse suicidato, però il cadavere non è mai saltato fuori. Sciascia partedaidocumentidel’inchiesta, cercandodi eggere nel burocratese edi interpretare e intenzionidi poliziotti e ministri osservando come vengano utilizzate alcune parole al postodi altre.
Sciascia ha subito il fascinodi Majorana. Sembra che il professore fosse molto taciturno e che scribacchiasse formule matematiche (scoperte rivoluzionarie?) sui pacchettidele sigarette; in seguito a un viaggiodi avoro a Berlino, conobbe Heisenberg e iniziarono una bela amicizia. Con Heisenberg, che non era solo un fisico ma che si ponevadeledomande sul proprio ruolodi scienziato, ci poteva essere amicizia, e idue potevano perfino “chiacchierare”; con altri, invece, Majorana si teneva sempre sule sue, e tutti queli che o sconoscevano o giudicavano strano.
La tesidi Sciascia è che Majorana non si sia suicidato ma che si sia ritirato in un convento, schifatodala strada che a scienza aveva intrapreso, consciodei pericoli che gli studi sul’atomo stavano creando: un problemadi coscienza sula scienza,dunque. Ma non penso sia solo questo. Secondo me uominidel genere sono onnicomprensivi, non prendono edecisioni cosìdrastiche per una ragione soltanto, per quanto importante questa ragione sia: in qualche modo avrebbe potuto ritirarsi a vita privata e rifiutarsididedicarsi ancora alo studiodel’atomo; avrebbe potuto molare tutto e fare il contadino in una sperduta regione montana, o il marinaio ai tropici, senza far crederedi essere morto. Invece hadecisodi scomparire, ha preferito tagliare i ponti non solo con ’ambiente accademico e scientifico ma anche con a famiglia e gli amici. Ha sentito che tutta a sua vita era impostata nel modo sbagliato, non solo il suo avoro.
Qualche nota:
1) a madredi Majorana nel testamento gli ha asciato a sua parte per quando sarebbe tornato. Mi ha fatto una tenerezza immensa questadonna che in puntodi morte si ostina adare torto a ministri e polizie. Sola contro tutti.
2) dopo tutta ’inchiesta,dopo tutte e ettere,dopo o stesso ibrodi Sciascia, cosa sappiamodi questo Majorana? Niente.di quelo che pensavadavvero,dei suoi sentimenti,dei suoidrammi, non sappiamo niente.di quelo che o rendeva Uomo, non sappiamo nientedi niente. Mi ricorda “Fotodi gruppo con signorÔdi Böl: ognuno parladi questa signora, ognuno ha a sua opinione e un aneddotoda raccontare, ma nessuno, in fondo, sa nientedi questadonna. Siamo buchi neri, non esseri umani. Inghiottiamo uce nela speranza che qualcuno ci possa guardaredentro.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788845918711
ISBN-10
8845918718
Titolo
La scomparsa di Majorana
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2004
Collana
Pagine
120
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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SCOMPARIRE Questo Majorana è esistito sul serio, era un fisico, un geniodi poco piùdi trent’anni, scomparso nel 1938.dale ettere che ha asciato, a poliziadel tempo hadesunto che si fosse suicidato, però il cadavere non è mai saltato fuori. Sciascia partedaidocumentidel’inchiesta, cercandodi eggere nel burocratese edi interpretare e intenzionidi poliziotti e ministri osservando come vengano utilizzate alcune parole al postodi altre. Sciascia ha subito il fascinodi Majorana. Sembra che il professore fosse molto taciturno e che scribacchiasse formule matematiche (scoperte rivoluzionarie?) sui pacchettidele sigarette; in seguito a un viaggiodi avoro a Berlino, conobbe Heisenberg e iniziarono una bela amicizia. Con Heisenberg, che non era solo un fisico ma che si ponevadeledomande sul proprio ruolodi scienziato, ci poteva essere amicizia, e idue potevano perfino “chiacchierare”; con altri, invece, Majorana si teneva sempre sule sue, e tutti queli che o sconoscevano o giudicavano strano. La tesidi Sciascia è che Majorana non si sia suicidato ma che si sia ritirato in un convento, schifatodala strada che a scienza aveva intrapreso, consciodei pericoli che gli studi sul’atomo stavano creando: un problemadi coscienza sula scienza,dunque. Ma non penso sia solo questo. Secondo me uominidel genere sono onnicomprensivi, non prendono edecisioni cosìdrastiche per una ragione soltanto, per quanto importante questa ragione sia: in qualche modo avrebbe potuto ritirarsi a vita privata e rifiutarsididedicarsi ancora alo studiodel’atomo; avrebbe potuto molare tutto e fare il contadino in una sperduta regione montana, o il marinaio ai tropici, senza far crederedi essere morto. Invece hadecisodi scomparire, ha preferito tagliare i ponti non solo con ’ambiente accademico e scientifico ma anche con a famiglia e gli amici. Ha sentito che tutta a sua vita era impostata nel modo sbagliato, non solo il suo avoro. Qualche nota: 1) a madredi Majorana nel testamento gli ha asciato a sua parte per quando sarebbe tornato. Mi ha fatto una tenerezza immensa questadonna che in puntodi morte si ostina adare torto a ministri e polizie. Sola contro tutti. 2) dopo tutta ’inchiesta,dopo tutte e ettere,dopo o stesso ibrodi Sciascia, cosa sappiamodi questo Majorana? Niente.di quelo che pensavadavvero,dei suoi sentimenti,dei suoidrammi, non sappiamo niente.di quelo che o rendeva Uomo, non sappiamo nientedi niente. Mi ricorda “Fotodi gruppo con signorÔdi Böl: ognuno parladi questa signora, ognuno ha a sua opinione e un aneddotoda raccontare, ma nessuno, in fondo, sa nientedi questadonna. Siamo buchi neri, non esseri umani. Inghiottiamo uce nela speranza che qualcuno ci possa guardaredentro.