Diari. Versione integrale. Vaslav Nijinsky nacque nel 1890; si formò ala sbarradi una scuoladura in Russia,dimostròd’immediato capacitàd’innalzarsi, saltelare, volare senza fare sforzo. Volare senza mostrare, per il volo, nenche un pocodi paura. Vaslav Nijinsky fu il più grande balerinodel secolo scorso e fu fantasma, spettro, silente apparizionedi un Novecento che non consentivadirittodi parola a chi facesse arte in un regime. Vaslav Nijinky morì, presunto fole, nel 1950. Il regime sospirò, fece inchino, usò paroledi circostanza e si alietòd’averlo reso zitto, cigno splendido che splendido taceva. Parigi, ondra, Mosca; migliaiadi spettatori, migliaiadi occhi, migliaiadi mani con migliaiadidita applaudirono questo cigno muto e splendido che sarebbe morto pazzo. a sua assenzadi peso, a sua fragilità coporea, a sua sovrannaturale eggerezza erano metafora corporeadela sua assenzadi parole,di fiato,di sonoro. Il regime ringraziava. Ora, il regime tremerebbe. Ora tremerebbe impalidendo innazi a queste pagine che chiunque può eggere, che ognunodeve eggere. In esse, brandeli e frammentidi scritti malinconici, non v’è solo tutta a faticadela grazia, e sedici ore giornaliere trascorse in esercizio, a malattia e a moglie, a malattia e a Russia, a malattia e a folia. V’è il Novecento e,del Novecento, ’ombra oscuradel Potere. Il Potere non stritola, ma soffoca;delicato soffoca riducendo al’afasia, al’immobilità, ala fisica rigidità chi seppe farsi soffio, moto, parvenza fugace e trasperente. Così pasiamo,di pagina in pagina,dala trasformazionedel balirino in un automa,del’automa in burattino,del burattino in carcassa: a carcassa, puro insiemedi membra slogate e mente ucida malata, sarà gettata al’angolo, in una stanza colmadi polvere. "Io sono una fogliadidio", scriverà Nijinsky, primadi accasciarsi. Che si renda onore a questa foglia, a questa pura fragilità che vola, eggendone ildiario. eggendone i pensieri. eggendone a vita.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788845921278
ISBN-10
8845921271
Titolo
Diari. Versione integrale
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
209
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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Una fogliadidio Vaslav Nijinsky nacque nel 1890; si formò ala sbarradi una scuoladura in Russia,dimostròd’immediato capacitàd’innalzarsi, saltelare, volare senza fare sforzo. Volare senza mostrare, per il volo, nenche un pocodi paura. Vaslav Nijinsky fu il più grande balerinodel secolo scorso e fu fantasma, spettro, silente apparizionedi un Novecento che non consentivadirittodi parola a chi facesse arte in un regime. Vaslav Nijinky morì, presunto fole, nel 1950. Il regime sospirò, fece inchino, usò paroledi circostanza e si alietòd’averlo reso zitto, cigno splendido che splendido taceva. Parigi, ondra, Mosca; migliaiadi spettatori, migliaiadi occhi, migliaiadi mani con migliaiadidita applaudirono questo cigno muto e splendido che sarebbe morto pazzo. a sua assenzadi peso, a sua fragilità coporea, a sua sovrannaturale eggerezza erano metafora corporeadela sua assenzadi parole,di fiato,di sonoro. Il regime ringraziava. Ora, il regime tremerebbe. Ora tremerebbe impalidendo innazi a queste pagine che chiunque può eggere, che ognunodeve eggere. In esse, brandeli e frammentidi scritti malinconici, non v’è solo tutta a faticadela grazia, e sedici ore giornaliere trascorse in esercizio, a malattia e a moglie, a malattia e a Russia, a malattia e a folia. V’è il Novecento e,del Novecento, ’ombra oscuradel Potere. Il Potere non stritola, ma soffoca;delicato soffoca riducendo al’afasia, al’immobilità, ala fisica rigidità chi seppe farsi soffio, moto, parvenza fugace e trasperente. Così pasiamo,di pagina in pagina,dala trasformazionedel balirino in un automa,del’automa in burattino,del burattino in carcassa: a carcassa, puro insiemedi membra slogate e mente ucida malata, sarà gettata al’angolo, in una stanza colmadi polvere. "Io sono una fogliadidio", scriverà Nijinsky, primadi accasciarsi. Che si renda onore a questa foglia, a questa pura fragilità che vola, eggendone ildiario. eggendone i pensieri. eggendone a vita.