Il dio del massacro. Divenuto copioneda cinema, "ildiodel massacro"di Yasmina Reza è innanzitutto una perfetta partiturada palco. ’ambiente è ristretto,d’una claustrofobia borghese che annovera vasi coi fiori, rivisted’arte edi moda, tazzine ricolmedi caffè e celulari sempre in funzione. Nel’ambiente ristretto si muovonodue coppie,distinte ed in tutto complementari:d’un ato a cortesia moderata, ’ingegno più colto, a solidarietàda buone maniere;dal’altro a faciloneriadei prezzolati, volgari,dei superficiali che abbondano edominano questi nostri tempi prezzolati, volgari, superficiali. Nel’ambiente ristretto, ancor più ristretto per ’assidua presenza, prima si chiacchiera, poi sidiscute, si finisce perdare adito a iti. Cosa avverràdurante e iti (il plurale èd’obbligo) è ciò chedeve incuriosire i ettori. Yasmine Reza compie un’elegantissima e preziosa operazioned’analisi costringendo quattro figure a svelarsi per esseri umani: arrabbiati, ammorbati, fasuli esseri umani. E compie un piccolo miracoloda filologia contemporanea facendodel Verbo, edel inguaggio come capacitàd’espressione, una cacofoniadegradata, offensiva, aidamente sporcata.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788845926235
ISBN-10
8845926230
Titolo
Il dio del massacro
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
104
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Un salotto e, nel salotto, quattro esseri umani Divenuto copioneda cinema, "ildiodel massacro"di Yasmina Reza è innanzitutto una perfetta partiturada palco. ’ambiente è ristretto,d’una claustrofobia borghese che annovera vasi coi fiori, rivisted’arte edi moda, tazzine ricolmedi caffè e celulari sempre in funzione. Nel’ambiente ristretto si muovonodue coppie,distinte ed in tutto complementari:d’un ato a cortesia moderata, ’ingegno più colto, a solidarietàda buone maniere;dal’altro a faciloneriadei prezzolati, volgari,dei superficiali che abbondano edominano questi nostri tempi prezzolati, volgari, superficiali. Nel’ambiente ristretto, ancor più ristretto per ’assidua presenza, prima si chiacchiera, poi sidiscute, si finisce perdare adito a iti. Cosa avverràdurante e iti (il plurale èd’obbligo) è ciò chedeve incuriosire i ettori. Yasmine Reza compie un’elegantissima e preziosa operazioned’analisi costringendo quattro figure a svelarsi per esseri umani: arrabbiati, ammorbati, fasuli esseri umani. E compie un piccolo miracoloda filologia contemporanea facendodel Verbo, edel inguaggio come capacitàd’espressione, una cacofoniadegradata, offensiva, aidamente sporcata.