Guerra - 9788845940392
Un libro
di
Louis-Ferdinand Céline
,
Fouché P. (cur.)
edito da
Adelphi
, 2025
Una scheggia di metallo incandescente squarcia il silenzio del sottobosco, lasciando solo l'odore acre della terra bruciata.
Nelle trincee del primo conflitto mondiale, il soldato Ferdinand sopravvive al caos delle linee di fuoco in una danza febbrile tra delirio e realtà. La narrazione si concentra su incontri fugaci in un labirinto di rovine dove ogni individuo appare come una marionetta grottesca.
Il fango delle Fiandre soffoca ogni certezza, mentre il protagonista si muove tra commilitoni che svaniscono nel nulla improvvisamente.
Niente ha più senso.
Questa cronaca bellica allucinata esplora il limite estremo dell'esistenza umana, dove il dolore si trasforma in una risata amara e convulsa. Tra queste pagine emerge la disintegrazione morale nelle trincee, un meccanismo in cui la singolarità di ogni uomo viene frantumata dal fragore dei cannoni e dalla solitudine feroce del soldato. L'anatomia del grottesco diventa l'unica lente possibile per osservare creature destinate all'incomprensione reciproca e al silenzio tombale che segue ogni scontro, in una giostra di ombre destinate a scomparire senza lasciare traccia oltre il rumore di una raffica isolata nel buio della foresta.
Il riverbero di un colpo lontano segnala la fine di un'altra esistenza nel deserto di fango.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa europea del primo Novecento.
✔ Appassionati di testimonianze letterarie sulla Grande Guerra.
Perché è diverso
La narrazione abbandona la cronaca storica tradizionale per adottare una lente grottesca che trasfigura l'orrore in una recita meccanica e assurda. La struttura isola la singolarità dei personaggi all'interno di uno spazio claustrofobico, trasformando l'esperienza del conflitto in una successione di ritratti nitidi e spietati.
Dettagli Bibliografici
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