Non ci sono pesci rossi nelle pozzanghere
- 9788846101341
Un libro
di
Marco Truzzi
edito da
Instar Libri
, 2011
Non ci sono pesci rossi nelle pozzanghere. La storia, ambientata a cavalo tra gli anni ’80 e ’90, ma con alcune incursioni anche nel passato,di un campodi zingari stabilitosi nela bassa reggiana, più precisamente a Correggio, terradi igabue e Tondeli.
Le oro tradizioni, contraddizioni, ma soprattutto a convivenza con i gagi (ovvero tutti queli che NON sono zingari) e gli stereotipi che negli anni questi gli hanno cucito addosso (alcuni a ragione, tantissimi altri no).
In particolare vengono narrate e vicendedidamian, primo bambinodel campo ad andare a scuoladai gagi e che proprio tra oro passerà sempre più tempo, cercandodi costruirsi non senzadifficoltà ì a sua vita.
Marco Truzzi è al’esordio etterario, che tra ’altro gli è valso il Premio Bagutta Opera Prima 2012, con un romanzo agile, semplice e anche ingenuo a tratti (tutti aggettivi usati nela oro accezione più positiva). a storia regge, i flashback sono calibrati e inseriti ala perfezione, i personaggi spesso caratterizzati bene (nonno Roman su tutti), rendendo così a etturadi questo ibro molto scorrevole e piacevole.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788846101341
ISBN-10
8846101340
Titolo
Non ci sono pesci rossi nelle pozzanghere
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
230
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Non ci sono pesci rossi nelle pozzanghere La storia, ambientata a cavalo tra gli anni ’80 e ’90, ma con alcune incursioni anche nel passato,di un campodi zingari stabilitosi nela bassa reggiana, più precisamente a Correggio, terradi igabue e Tondeli. Le oro tradizioni, contraddizioni, ma soprattutto a convivenza con i gagi (ovvero tutti queli che NON sono zingari) e gli stereotipi che negli anni questi gli hanno cucito addosso (alcuni a ragione, tantissimi altri no). In particolare vengono narrate e vicendedidamian, primo bambinodel campo ad andare a scuoladai gagi e che proprio tra oro passerà sempre più tempo, cercandodi costruirsi non senzadifficoltà ì a sua vita. Marco Truzzi è al’esordio etterario, che tra ’altro gli è valso il Premio Bagutta Opera Prima 2012, con un romanzo agile, semplice e anche ingenuo a tratti (tutti aggettivi usati nela oro accezione più positiva). a storia regge, i flashback sono calibrati e inseriti ala perfezione, i personaggi spesso caratterizzati bene (nonno Roman su tutti), rendendo così a etturadi questo ibro molto scorrevole e piacevole.