Alfieri europeo: le «sacrosante» leggi. Scritti politici e morali-Tragedie-Commedie
- 9788849818949
Un libro
di
Giuseppe Rando
edito da
Rubbettino
, 2007
Alfieri europeo: le «sacrosante» leggi. Scritti politici e morali-Tragedie-Commedie. Nella prima parte del presente volume, attraverso l'analisi testuale dei trattati politici e il rilevamento dei loro nessi con il contesto storico-culturale, viene dimostrata l'adesione di Vittorio Alfieri ai principi del costituzionalismo europeo, quale si era venuto configurando, in Francia soprattutto, dopo il tramonto dell'Illuminismo, nelle opere di intellettuali che si ponevano "a sinistra di Montesquieu". I risultati della ricerca, al riguardo, si possono riassumere affermando che il grande piemontese non è affatto anarchico, né libertario o reazionario, bensì acuto censore del languente dispotismo illuminato, nonché primo assertore, in Italia, dello stato costituzionale, basato sulla separazione dei poteri e la sovranità delle leggi. Nella seconda parte, connessa alla prima da una fitta serie di rimandi, viene effettuata, tra l'altro, una ricomposizione della drammaturgia alfieriana - dall'iniziale impianto ostensivo e melodrammatico di "Virginia" a quello sospensivo e meditativo di "Saul" e "Mirra" -, in cui assume un ruolo primario, anche sul piano strutturale-stilistico, la scoperta da parte di Alfieri della "perplessità del cuore umano".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788849818949
ISBN-10
8849818947
Titolo
Alfieri europeo: le «sacrosante» leggi. Scritti politici e morali-Tragedie-Commedie
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
316
Classificazione
Tematica
Argomento
Punti Accumulabili
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Vittorio Alfieri post iluminista. Un iberale più che un romantico L’autore, Giuseppe Rando, restituisce ai ettori un’immagine storicamente fondatadel grande tragediografo, rilevando,dapprima, in maniera incontrovertibile, che ’astigiano è profondamente radicato nela stagione successiva al’iluminismo. Inoltre,dimostra o studioso che, Alfieri non rifiuta affatto, anarchicamente, come voleva Calosso, ogni formadi governo, come si egge ancora in qualche manualedi storia etteraria, bensì contesta, a chiare ettere, ildispotismo iluminato e il