Benvenuti su Unilibro.it - Libreria Universitaria

Liberalizzaci dal male. Orari, mercato del lavoro, trasporti-reti: come, quando, chi, dove e perché aggiunto a carrello

Liberalizzaci dal male. Orari, mercato del lavoro, trasporti-reti: come, quando, chi, dove e perché - 9788849833485


Un libro di   Benedetta Cosmi  
edito da  Rubbettino  , 2012

Liberalizzaci dal male. Orari, mercato del lavoro, trasporti-reti: come, quando, chi, dove e perché. Cercando il futuro. Tra l'andamento economico italiano e il debito pubblico che pesa sulle nuove generazioni. Partiamo da due capitali simbolo per lo spread: Francoforte e Atene, osservate nella loro struttura culturale ed organizzativa - ad esempio, gli orari dei mezzi pubblici e l'apertura e chiusura dei musei - ed è subito fatto un confronto con il sistema italiano che regola il rapporto fra i luoghi che detengono beni culturali e gli orari che ne permettono l'accesso. Un tono ironico per affrontare il bisogno delle liberalizzazioni a partire dall'episodio che ha visto il Presidente tecnico, Monti, dal barbiere, in un giorno di domenica. L'autrice non esita a riportare una lettera, a firma di alcuni parrucchieri di Marsala, "contro l'ordinanza comunale di restare aperti solo le mattine, con multe per chi avesse aperto anche il pomeriggio". Liberalizzazioni per non dimenticare le "altre città" e gli "altri quartieri", non serve accanirsi su Roma e Milano, se poi nessuno pensa che esistono tutte le altre realtà locali "scollegate". Persino col treno.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788849833485
ISBN-10
8849833482
Titolo
Liberalizzaci dal male. Orari, mercato del lavoro, trasporti-reti: come, quando, chi, dove e perché
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Varia
Pagine
69
Genere
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €



€ 7.60 € 8.00
Aggiungi al Carrello
Liberalizzaci dal male. Orari, mercato del lavoro, trasporti-reti: come, quando, chi, dove e perché

Scopri gli altri articoli della promo:
Tantissimi libri in promozione sconto

Recensioni a "Liberalizzaci dal male. Orari, mercato del lavoro, trasporti-reti: come, quando, chi, dove e perché" 9788849833485

author
4
Jean Krauts (15/04/2012)

"Yes, week-end!": ecco come secondo a Cosmi possiamo iberalizzarcidala crisi Jonathan ivingston. Benedetta Cosmi è come quel gabbianodi Richard Bach: vuole scoprire, conoscere, edire a sua, anche adispettodegli Anzianidelo stormo. A modo suo, anche correndo il rischiodi essere poco comprensibile, perché eggere un suo ibro richiede un certo impegno intelettuale e una certa sensibilità al’innovazione. Già in "Non siamo figli controfigure" ho potuto constatare quanto a mia capacitàdi ettura e interpretazione siadecisamente tartarughesca in confronto al suo esplosivo stream of consciousness: sembra quasidi essere travoltidal gettitodi unadiga pienadi esperienze maturate in Italia e al’estero, sia come studente universitaria che come professionista. "Liberalizzacidal male" non èda meno. Con un ritmodi scrittura che spingerebbe chiunque a rimboccarsi e maniche, e ampliando e tesidel ibro editodue anni prima, a Cosmi ilustra in 71 pagine e cause che hanno portato Italia e Grecia ad uno spread prima culturale e poi finanziario con a ocomotiva tedesca. Si parte in primo uogodala carenzadi opportunità culturali per i giovani, causatada biblioteche e molti musei aperti - se tutto va bene - fino al’oradi cena, e chiusidurante i festivi. Perché partiredala cultura? La risposta sta in un aforismadela Cosmi: "il futuro passadal’innovazionedel processo edala valorizzazionedela tradizione". Affermazione sacrosanta per una nazione come quela italiana riccada una partedi monumenti, storia e tradizione,dal’altradi potenziale creativo. Pane al pane e vino al vino: ’Italia potrebbe beneficiare immensamentedi un turismo ben gestito, ma per fare questo occorre iberalizzare! A partire propriodagli oraridi aperturadele attività culturali e commerciali, oramai obsoleti per un mondo in cui i turisti partono a ridossodei festivi con voli ow-cost. Com’è possibile che ancora negli anni ’10del XXI secolod.C., uno studente, un operaio, uno straniero che ha come unico giorno ibero unadomenica o una festa nazionale/religiosa, che si è fatto un viaggio per vedere gli scavi archeologici ad Ostia, si ritrovi poidavanti adei canceli chiusi?! "Liberalizzacidal Male" si scaglia contro un tipodi burocrazia edi sindacalismo che ha creato al’internodelo Stivale una situazione paradossale come queladi Ostia:da una parte c’è un’impelente necessitàdi occupazione (soprattutto giovanile),dal’altra però viene vietato nei festivi e in certi oraridi avorare. Vengono citate altre cause che frenano a competitivitàdel pËse che vannodai trasporti ferroviari enti e mal gestiti, ai costidi aperturadi un’impresa che arrivano fino a 6 volte a media europea. Ma alora chi salverà il BelpËseda questa stagnazione,dala pauradel nuovo,dal "si è sempre fatto così",dal’inefficienza,dala - ahinoi motivata - scarsa fiduciadi investitori e studenti stranieri? Se valorizzare a tradizione vuoldire passare per i uoghidela cultura, chi riuscirà a innovare i processi, a creare valore, a stravolgere paradigmi apparentemente eterni? Basta con a generazione NEET (Not in Education, Employement or Training), argo agli "Yes week-end!", a quei ragazzi e quele ragazze che non si rassegnano ad esseredele sottomarche, che non fuggonoda "un pËse gerontocratico che pensa solo adifenderediritti acquisiti e renditedi posizione", ma che piuttosto vogliono reinventare e reinventarsi. Andate a pagina 61, e guardatedi cosa sono capaci i giovani italiani! Concludendo: si può anche non condividere certe affermazionidel ibro, ma forse è proprio per viadi quest’ultime - che possono apparire ale nostre menti visionarie - che è necessario eggere un pensierodiversoda tutti gli altri. Uno spunto utile per capire comeda una cattiva gestionedele bibliotechederivi indirettamente una buona fettadi trentennidisoccupati.

author
Scrivi la tua Recensione